Raddoppio Codogno-Mantova: finito il monitoraggio. E dal governo potrebbero arrivare 500 milioni per le infrastrutture

In foto: Treni in stazione a Mantova

MANTOVA – Nelle scorse settimane, a metà marzo, si è concluso il sondaggio della Italferr riguardo il raddoppio della ferrovia Milano-Mantova, per quanto concerne il tratto da Codogno al capoluogo virgiliano. La rilevazione è stata effettuata monitorando, con apposite apparecchiature, il traffico stradale nei comuni interessati all’opera. L’iter dunque va avanti, anche se i sindaci dei comuni interessati all’opera, avanzano legittime perplessità sulla validità della rilevazione: il percorso infatti, tocca zone pesantemente colpite dall’epidemia di Covid. I dati raccolti, soprattutto nelle zone rosse dove l’epidemia ha iniziato a colpire duro sin da metà febbraio, come è facile immaginare, rischiano di essere sottostimati. 

Si rischia di avere dati fuorvianti, inferiori del 90% – spiega il sindaco di Bozzolo Giuseppe Torchio -, mi auguro vengano rielaborati in funzione del calo del traffico dovuto all’emergenza. D’altro canto la fine delle rilevazioni testimonia la prosecuzione dell’iter, e questo è positivo. Oltre a ciò, spero che in questo momento di crisi ci sia un rilancio, da parte del governo, per quanto riguarda gli interventi sulle infrastrutture. Il ministro De Micheli, quando è stata a Cremona assieme al premier Conte, ha ventilato di fronte ad alcuni sindaci la possibilità di destinare 500 milioni per le infrastrutture viabilistiche nel tratto Mantova-Cremona. Mi auguro che alle parole seguano i fatti: una politica di investimenti pubblici può sicuramente aiutare le imprese a superare l’impasse di questi mesi”.