Rave di Ferragosto, 1.500 partecipanti: ora accertamenti per individuare organizzatori

SERRAVALLE A PO – Quasi mille persone identificate, centinaia di targhe rilevate, controlli alle vie d’accesso e nelle stazioni ferroviarie, reparti mobili arrivati da tre città e ricognizioni dall’alto con i mezzi aerei delle forze dell’ordine. È stato un imponente dispositivo interforze quello messo in campo a Ferragosto per il rave party abusivo organizzato nell’area golenale di Libiola, frazione di Serravalle a Po, dove la presenza complessiva è stata stimata in circa 1.500 partecipanti.

L’allarme è scattato nelle prime ore della mattinata del 15 agosto, quando la Sala operativa della Questura di Mantova ha ricevuto notizia della possibile organizzazione di un rave nel territorio provinciale. Pochi minuti più tardi anche la centrale operativa dei Carabinieri ha raccolto una segnalazione analoga, riuscendo a individuare la possibile zona interessata. I controlli hanno quindi portato all’area golenale di Libiola, dove erano già presenti numerose persone e automobili.

La macchina della sicurezza è entrata immediatamente in funzione. Sul territorio sono stati impiegati uomini della Questura, della Polizia Stradale di Mantova, della Polizia Ferroviaria di Ostiglia, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza. Il dispositivo, sulla base anche delle determinazioni assunte dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal prefetto Roberto Bolognesi, è stato organizzato per presidiare l’area e le vie di accesso e, soprattutto, contenere l’arrivo di altri partecipanti.

Con il passare delle ore lo schieramento è stato ulteriormente potenziato con l’arrivo dei Reparti Mobili della Polizia di Stato da Padova, Bologna e Milano. I servizi sono proseguiti senza interruzione per tutta la durata dell’evento.

Il bilancio dei controlli parla di 945 persone identificate e centinaia di targhe dei veicoli rilevate. Una particolare attenzione è stata dedicata anche agli spostamenti in treno. Alla stazione di Ostiglia gli agenti della Polfer hanno monitorato i passeggeri in arrivo, identificando 150 persone dirette al rave. Tra queste è stato individuato anche un minorenne che si era volontariamente allontanato da casa: il ragazzo è stato affidato alla madre, arrivata successivamente al posto di Polizia ferroviaria.

Per avere un quadro completo della situazione in un’area resa difficile da controllare da terra per le sue caratteristiche morfologiche, nella giornata di sabato sono state effettuate anche ricognizioni aeree con gli elicotteri della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri. Un ulteriore sorvolo con un mezzo aereo della Polizia è stato eseguito domenica mattina.

Nel corso delle operazioni è stato inoltre sequestrato diverso materiale utilizzato per l’organizzazione del rave, in applicazione delle disposizioni previste dal decreto legge 162 del 2022.

Il dispositivo ha consentito, secondo la Questura, di limitare per quanto possibile nuovi afflussi verso Libiola e di arrivare alla conclusione dell’evento mantenendo sotto controllo la situazione sul fronte dell’ordine e della sicurezza pubblica. Nella tarda serata di Ferragosto si è registrato anche l’episodio più movimentato dei servizi, con l’arresto di un 22enne per resistenza a pubblico ufficiale, successivamente denunciato anche per oltraggio e rifiuto di fornire le proprie generalità.

Ora l’attività investigativa prosegue. Sono in corso gli accertamenti per individuare gli organizzatori e ricostruire le responsabilità legate alla preparazione e allo svolgimento del rave party abusivo.