Referendum giustizia 2026, vince il No con il 54%

La riforma della giustizia non passa: dalle urne esce una bocciatura netta, con il “No” che si attesta attorno al 54% dei consensi a fronte di un’affluenza elevata, vicina al 59%. Un risultato che fotografa una partecipazione ampia e un segnale politico chiaro.
A commentare per prima è la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che in un video sui social riconosce la sconfitta: «La sovranità appartiene al popolo. Rispettiamo la decisione, resta chiaramente il rammarico per un’occasione persa. Andremo avanti». Sulla stessa linea il ministro della Giustizia Carlo Nordio, che prende atto «con rispetto della decisione del popolo sovrano».

Dal fronte del Sì, il presidente del comitato Nicolò Zanon sottolinea l’impegno profuso: «Ce l’abbiamo messa tutta», mentre sul versante opposto arrivano commenti di segno opposto. Le opposizioni esultano e leggono il voto come un messaggio politico indirizzato al governo. «Dalle urne arriva un messaggio politico chiaro a Meloni e al governo, ma anche a noi. C’è già una maggioranza alternativa al governo», afferma la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein.
«Sicuramente ha vinto la Costituzione italiana, ha perso chi voleva affievolire le garanzie e l’indipendenza della magistratura», commenta Enrico Grosso, presidente del Comitato per il No.