BORGO MANTOVANO – Sabato scorso Borgo Mantovano ha reso omaggio a Umbertina Smerieri, nome di battaglia “Marisa”, partigiana uccisa il 25 marzo 1945, che ha sacrificato la propria vita per la liberazione del Paese. La commemorazione, promossa dal Comune di Borgo Mantovano, ha visto la partecipazione del sindaco Alberto Borsari, dell’amministrazione comunale e dei bambini del Consiglio Comunale dei ragazzi.
Nata a Santa Giustina Vigona, presso Mirandola, l’8 agosto 1920, Umbertina proveniva da una famiglia contadina antifascista. Durante la Seconda Guerra Mondiale, decise di unirsi alla Resistenza come staffetta partigiana. Con il nome di battaglia “Marisa”, trasportava armi, ordini e materiali di propaganda tra Mirandola, Fossa, Concordia e San Possidonio, affrontando quotidianamente rischi enormi.
Il 10 marzo 1945, dopo essere stata catturata in seguito a una retata dei fascisti, Umbertina fu torturata a Concordia ma non rivelò mai informazioni sui suoi compagni. Poco prima della Liberazione, il 29 marzo 1945, fu brutalmente uccisa a Revere, vittima del fanatismo fascista.


















