Revere, il cane Perla fa arrestare sorvegliato speciale con un kg di droga

REVERE (BORGO MANTOVANO) – Un chilo di marijuana nascosto in un casolare abbandonato nei pressi dell’ex stazione ferroviaria di Revere e altra droga custodita in casa. È il bilancio di un’operazione condotta dai Carabinieri della Stazione di Borgo Mantovano, che hanno arrestato un 38enne residente in paese, e che era già sottoposto alla misura della Sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno.

L’attività investigativa è maturata nell’ambito dei servizi di pattugliamento a piedi nel centro storico, disposti dal Prefetto di Mantova, Roberto Bolognesi, durante il Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica, con l’obiettivo di rafforzare il controllo del territorio e contrastare fenomeni di illegalità diffusa.

Determinante la segnalazione di un cittadino, che ha riferito ai militari di movimenti sospetti in un edificio dismesso vicino all’ex scalo ferroviario. I carabinieri hanno quindi organizzato un servizio di osservazione: nel corso dell’appostamento hanno notato un uomo, già conosciuto alle forze dell’ordine, entrare nel casolare con un involucro e uscirne poco dopo senza. Recuperato il pacco, i militari hanno accertato la presenza di quasi un chilogrammo di marijuana.

Informata la Procura della Repubblica di Mantova, è stato richiesto e ottenuto un decreto di perquisizione personale e domiciliare, eseguito la sera del 18 febbraio con il supporto dell’unità cinofila “Perla” del Nucleo Carabinieri di Orio al Serio. Nell’abitazione del sospettato sono stati rinvenuti ulteriori 41 grammi di marijuana, 3 grammi di semi della stessa sostanza, materiale per il confezionamento e sostanza da taglio. Addosso all’uomo è stato trovato anche un coltello a serramanico lungo 17,6 centimetri. Tutto è stato posto sotto sequestro.

Il 38enne è stato arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere. Dopo le formalità di rito è stato trasferito alla casa circondariale di Mantova, a disposizione dell’autorità giudiziaria.