Rifiuti, 537 chili per ogni mantovano ma la città guida la Lombardia nella differenziata

Mantova produce 537 chilogrammi di rifiuti urbani per abitante e si colloca al secondo posto tra i capoluoghi lombardi, dietro soltanto a Brescia. Ma è sul fronte della raccolta differenziata che la città ribalta completamente la graduatoria: con l’84,34% guida la Lombardia, staccando di quasi quattro punti Cremona, seconda con l’80,39%.

È il quadro che emerge dai dati Ispra raccolti nel Cruscotto Italia, la piattaforma di AgID che riunisce informazioni provenienti da oltre 24 fonti istituzionali nazionali. I numeri, riferiti al 2024, permettono di confrontare la produzione dei rifiuti e la capacità di differenziarli nei dodici capoluoghi lombardi. Sul primo fronte Mantova si trova nelle posizioni più alte. I 537 chilogrammi di rifiuti urbani prodotti mediamente da ogni residente sono inferiori soltanto ai 559,5 chilogrammi di Brescia, che guida la classifica regionale. Alle spalle di Mantova si trovano Pavia con 512 chilogrammi per abitante, Cremona con 510 e Lecco con 509. Seguono Sondrio con 499 chilogrammi, Bergamo con 488, Como con 487 e Milano con 481. Più contenuti i quantitativi registrati a Varese, 460 chilogrammi per abitante, Lodi, 426, e soprattutto Monza, che con 409 chilogrammi chiude la graduatoria. Tra Mantova e Monza la differenza raggiunge quindi 128 chilogrammi di rifiuti per residente nell’arco di un anno. Il dato mantovano fotografa dunque una produzione pro capite elevata nel panorama regionale: Mantova supera Milano di 56 chilogrammi per abitante e resta distante poco più di 22 chilogrammi dal primato bresciano.

Mantova prima in Lombardia per raccolta differenziata

La graduatoria cambia radicalmente quando si guarda alla quantità di rifiuti avviata alla raccolta differenziata. In questo caso Mantova è il capoluogo più virtuoso della Lombardia con l’84,34%, una percentuale che la pone nettamente davanti a tutte le altre città. Seconda è Cremona con l’80,39%, seguita da Bergamo con il 77,01% e Lecco con il 76,33%. Como raggiunge il 73,94%, Monza il 73,28%, Varese il 72,10% e Lodi il 71,65%. Più indietro Brescia, che nonostante il primato regionale nella produzione di rifiuti pro capite si ferma al 68,44% di raccolta differenziata, piazzandosi al nono posto tra i capoluoghi lombardi. Seguono Milano con il 63,33%, Pavia con il 60,97% e Sondrio, ultima, con il 53,16%. Il confronto rende particolarmente evidente la posizione di Mantova: rispetto a Brescia la percentuale di differenziata è superiore di quasi 16 punti, mentre il divario con Milano supera i 21 punti percentuali. Ancora maggiore la distanza da Sondrio, pari a oltre 31 punti.

I dati delineano quindi per Mantova un quadro a due facce. Da una parte resta elevata la quantità complessiva di rifiuti prodotta da ogni residente, dall’altra la città mostra una capacità di separazione dei materiali nettamente superiore alla media degli altri capoluoghi. Un risultato che evidenzia come il dato sulla produzione pro capite e quello sulla differenziazione debbano essere letti insieme: Mantova produce molti rifiuti rispetto agli altri capoluoghi lombardi, ma è anche la città che ne intercetta attraverso la raccolta differenziata la quota percentualmente più alta.