VILLA GARIBALDI (RONCOFERRARO) – Resta in carcere Nabil Anitra, il 40enne accusato del tentato omicidio della ex convivente avvenuto nell’appartamento di Villa Garibaldi di Roncoferraro dove i due avevano vissuto.
Il tribunale del Riesame di Brescia ha rigettato la richiesta dell’avvocato dell’uomo di convertire la pena custodia in carcere con quella domiciliare.
Il difensore aveva puntato su tutti e tre gli elementi che la giurisprudenza prende in considerazione per richiedere che un detenuto ipossa uscire di prigione e quindi pericolo di reiteraziobe del reato, pericolo di fuga, e inquinamento delle prove.
Il tribunale ha invece confermato che l’uomo dovrà rimanere in carcare. E’ stata esclusa però l’aggravante dell’esistenza della relazione affettiva.
La sua ex, che secondo l’accusa era stata aggredita dall’uomo con dieci martellate o comunque con dieci colpi sferrati con un oggetto contundente, è intanto stata dimessa dall’ospedale ed è tornata nella casa dove è avvenuta l’aggressione.