ROVERBELLA – Un furgone rubato utilizzato come ariete per sfondare la saracinesca e la vetrata di una gioielleria: ma la parete antisfondamento ha retto l’urto, e i malviventi sono dovuti a scappare a mani vuote. Tentativo di furto nella notte a Roverbella presso la gioielleria Savioli da una banda composta, secondo le prime ricostruzioni, da tre o quattro persone.
L’allarme è scattato nel corso della notte, quando il sistema antintrusione della gioielleria ha inviato una segnalazione alla centrale operativa dei Carabinieri di Mantova. Sul posto è stata immediatamente fatta convergere una pattuglia della Stazione di Marmirolo, impegnata nei servizi di prevenzione e controllo del territorio concordati e condivisi in Prefettura durante un Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal prefetto Roberto Bolognesi.
All’arrivo dei militari, i responsabili si erano già dileguati, lasciandosi alle spalle il furgone utilizzato per l’assalto e i danni provocati alla struttura del negozio. Attraverso i primi accertamenti e l’acquisizione delle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza, i Carabinieri sono riusciti a ricostruire le diverse fasi del tentato furto.
La banda aveva rubato poco prima un Iveco Daily, per poi raggiungere la gioielleria e lanciarlo contro l’ingresso dell’attività commerciale. L’impatto ha provocato la parziale rottura della serranda e danneggiato la vetrata antisfondamento, senza tuttavia riuscire a infrangerla. Nonostante la violenza dell’urto, infatti, il vetro ha resistito, mandando all’aria il piano dei malviventi.
A quel punto i componenti del gruppo hanno abbandonato il furgone sul posto e si sono dati alla fuga a bordo di un’automobile, facendo perdere le proprie tracce prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.
Le indagini sono ora affidate ai Carabinieri, che stanno esaminando i filmati della videosorveglianza per individuare elementi utili a identificare i responsabili e ricostruire il percorso seguito dai fuggitivi.
















