CURTATONE – Si apre una frattura profonda nell’opposizione a Curtatone. La capogruppo di “Noi siamo Curtatone” Sabina Emiliani considera «gravemente compromesso» il rapporto di fiducia politica con i consiglieri Nicolò Agosta e Fernando Vincenti, entrambi esponenti del Pd, e chiede loro di chiarire pubblicamente se intendano proseguire nel progetto civico alternativo alla maggioranza Bottani.
A innescare lo scontro è quanto accaduto giovedì scorso al congresso dem locale: nessuno spazio di intervento per Emiliani, mentre il sindaco Carlo Bottani ha preso la parola e annunciato l’indicazione di Agosta come rappresentante del Comune nell’associazione “Avviso Pubblico”. Una decisione della quale, secondo la capogruppo, l’opposizione è stata informata soltanto dopo l’annuncio.
Congresso Pd, niente intervento per Emiliani: parola a Bottani che annuncia nuova nomina per Agosta
Nei giorni precedenti al congresso Emiliani aveva infatti chiesto di poter portare un breve intervento di saluto in qualità di capogruppo e rappresentante della lista civica. La richiesta non era stata accolta, con la motivazione che la scaletta degli interventi fosse già completa. L’invito ricevuto prevedeva quindi esclusivamente la possibilità di assistere al congresso tra il pubblico, senza alcuno spazio di intervento in rappresentanza di “Noi siamo Curtatone”.
«A intervenire è stato invece Carlo Bottani, sindaco di Curtatone ed espressione dell’attuale maggioranza comunale. La sua presenza assume – sostiene Emiliani – un significato politico particolare anche alla luce di quanto riportato dalla stampa nei giorni precedenti: Bottani si era infatti dichiarato interessato a un grande movimento civico a sostegno del Governo di Giorgia Meloni.
Pur essendo aperto alla partecipazione dei cittadini, quello di giovedì non era un generico evento pubblico, ma il congresso di un partito politico. L’intervento del sindaco assume pertanto una valenza che va oltre un ordinario saluto istituzionale. In quella sede, come riportato dalla stampa, Bottani ha inoltre annunciato pubblicamente che la Giunta aveva indicato il consigliere Nicolò Agosta quale rappresentante del Comune nell’associazione “Avviso Pubblico”. Il gruppo consiliare di opposizione del quale Agosta fa parte ne è stato informato soltanto successivamente all’annuncio. Il punto politico riguarda pertanto la scelta di rendere pubblica, durante il congresso di un partito, una decisione sulla rappresentanza istituzionale del Comune prima di qualsiasi comunicazione al gruppo consiliare interessato» prosegue Emiliani.
«Agosta e Vincenti chiariscano»: la capogruppo mette in discussione
il percorso comune
«Non si tratta di rivendicare uno spazio personale, ma di tutelare l’identità della lista, la chiarezza del suo posizionamento e il mandato ricevuto dagli elettori. Non chiedo ad Agosta e Vincenti di rinunciare alle proprie appartenenze. Chiedo loro di dichiarare pubblicamente se intendano continuare a rappresentare “Noi siamo Curtatone” come progetto civico autonomo e alternativo alla maggioranza Bottani. La libertà personale di aderire a un partito non è in discussione. Non è invece accettabile che attorno alla lista e alla fiducia ricevuta dai suoi elettori vengano create aree di ambiguità».
La capogruppo rende quindi esplicita la propria valutazione:«Alla luce di questi fatti, ritengo gravemente compromesso il rapporto di fiducia politica con Nicolò Agosta e Fernando Vincenti. La prosecuzione di un percorso comune non può più essere data per scontata. Chiedo pertanto ai due consiglieri di assumersi la responsabilità politica di spiegare pubblicamente ai nostri elettori quanto accaduto e di chiarire, in modo inequivocabile, come intendano continuare a rappresentare il progetto civico e il mandato ricevuto».
Emiliani conclude evidenziando che continuerà a portare avanti il progetto per cui è stata votata e «senza escludere l’eventualità che Curtatone possa tornare al voto prima della naturale conclusione del mandato, lavorerò fin da ora per costruire una lista forte, autonoma e integralmente civica, formata da cittadini che vivono e amano il territorio. Non comprenderà rappresentanti di partito, né quote o componenti riconducibili ad alcuna forza politica organizzata».












