S.Benedetto, un commissario per il ponte: il Comitato scrive ai parlamentari mantovani “Facciamo fronte comune”

Inviata oggi dalla Provincia la richiesta all'Anac per risolvere lo stallo del ponte in golena

SAN BENEDETTO PO – Una lettera aperta a tutti i parlamentari mantovani affinchè sostengano la richiesta di un commissario per riuscire a proseguire i lavori del nuovo ponte di San Benedetto Po. E’ quella inviata dal Comitato “Vogliamo il Ponte” che scrive: “Finalmente notiamo un crescente interesse verso il ponte di San Benedetto e un riconoscimento da più parti della necessità di un intervento di un commissario dotato di ampi poteri per la straordinaria amministrazione che possa agire in deroga e completare la realizzazione della nuova opera in tempi brevi Con questa lettera vi chiediamo di fare fronte comune ed appoggiare e sostenere la nostra richiesta per il commissario inviata in data 22 giugno 2022 al Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili”.
“Questo ponte è di tutti serve all’intera Provincia di Mantova e la circolazione ridotta crea e continuerà a creare problemi a tutta la viabilità del territorio.
Il deterioramento del vecchio ponte è evidente e comporta nei cittadini uno stato di costante paura per un’improvvisa chiusura totale al traffico sinonimo di isolamento.
Il territorio non può permettersi di attendere altri 4/5 anni per vedere ultimata l’opera perché sta già pagando un prezzo altissimo e così invece aumenteranno solo i danni e i disagi” continua il Comitato.
“Ulteriori ritardi temiamo possano far lievitare i costi dell’opera, ricordiamoci che la prima stima per la realizzazione della parte di golena totalmente antisismica fatta nel 2019 prevedeva lavori per circa 9,3 milioni che oggi sono diventati quasi 16 milioni, a cui, secondo noi, vanno aggiunti anche i costi annuali di controllo del vecchio ponte. Le tante promesse disattese hanno inoltre portato i cittadini ad avere sfiducia verso le istituzioni e la politica, perché la percezione è di inattività, tanti proclami a cui non seguono azioni concrete. Vi chiediamo di unirvi ed evitare un’ennesima cattedrale nel deserto” conclude il Comitato.