SAN GIORGIO BIGARELLO – Riapre al traffico a partire dalle 16 di domani, venerdì 5 dicembre, il tratto centrale di Piazza 8 Marzo che collega via Caselle e via Frida Kahlo. La decisione arriva con un’ordinanza del Comune di ieri e segue alcuni mesi di sperimentazione della nuova viabilità, oltre che la necessità di gestire al meglio l’aumento di traffico previsto durante le festività natalizie.
L’Amministrazione comunale sottolinea come le modifiche siano finalizzate a migliorare la circolazione, mantenendo al tempo stesso elevati livelli di sicurezza, in particolare per gli alunni che frequentano le vicine scuole. Restano infatti attive alcune misure dedicate al trasporto scolastico: sarà confermata la fermata degli scuolabus sul lato della scuola elementare Montalcini, mentre viene soppressa quella sul lato opposto, verso le scuole medie Don Milani.
“La decisione di riaprire Piazza 8 Marzo al traffico – spiega il sindaco Davide Dal Bosco – nasce dalla volontà di trovare il giusto equilibrio tra fluidità della circolazione e sicurezza, soprattutto in un periodo dell’anno caratterizzato da un maggiore afflusso di persone per le festività natalizie. Continueremo a monitorare attentamente la situazione per garantire il benessere della nostra comunità”. In vista delle festività, il sindaco inoltre invita la cittadinanza alla rassegna natalizia che prenderà il via sabato 6 dicembre con l’accensione del grande abete di Natale in piazza.
Le modifiche viabilistiche intervengono in un contesto che, nei mesi scorsi, aveva sollevato un acceso dibattito politico. La chiusura di Piazza 8 Marzo aveva infatti suscitato critiche da parte dell’opposizione di Fratelli d’Italia, che aveva promosso anche una raccolta firme. Il gruppo contestava la scelta definendola priva di logica e inefficace rispetto agli obiettivi dichiarati, sostenendo che il blocco riguardasse solo la parte centrale della piazza e non i lati da cui escono gli studenti, dove si trovano i parcheggi e dove le auto possono già transitare. Secondo FdI, la misura avrebbe aggravato la situazione della sosta irregolare, ridotto gli spazi di manovra e reso la viabilità meno sostenibile, incermentando il traffico su via Caselle e piazza Giotto.















