Sabbioneta, avanza il recupero di Palazzo Forti: 843mila euro per restauro e alta formazione

SABBIONETA – Un altro passo avanti per quanto riguarda il progetto di recupero e valorizzazione di Palazzo Forti a Sabbioneta. La Giunta comunale ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica per il restauro e il consolidamento dell’edificio, insieme al programma di attività che punta a trasformarlo in un centro di incontro tra università, imprese e territorio.

L’intervento rientra nella proposta “Mantova e Sabbioneta: sapere, cultura e innovazione tra città e università”, candidata lo scorso febbraio al bando “Mantova Progetti Emblematici 2026” di Fondazione Cariplo. Il progetto territoriale, coordinato dalla Camera di commercio di Cremona-Mantova-Pavia, è stato ammesso alla seconda fase del bando, che prevede un contributo complessivo concedibile di 2,5 milioni di euro.

Per Sabbioneta il quadro economico aggiornato ammonta a 843mila euro. Di questi, 723mila euro sono previsti a carico del contributo di Fondazione Cariplo, mentre i restanti 120mila saranno finanziati con risorse proprie del Comune. L’assegnazione definitiva dei fondi è tuttavia subordinata al completamento dell’iter previsto dal bando. Il cuore dell’intervento sarà il recupero di Palazzo Forti, per il quale sono stati stanziati 470mila euro. Il progetto, redatto dall’architetta Susanna Sacchetti, prevede lavori sulle facciate, sulla volta e sugli elementi lignei e in ferro, con l’obiettivo di consolidare la struttura e preservare il patrimonio storico dell’edificio.

Il progetto di fattibilità è stato verificato e validato il 16 ottobre. Nella stessa giornata il Comune ha richiesto il parere della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio competente. Accanto al recupero architettonico, l’iniziativa punta a dare al palazzo una funzione legata alla formazione e all’innovazione. L’obiettivo è sviluppare un laboratorio territoriale di alta formazione, con particolare attenzione alle filiere produttive locali e al Distretto del Legno.

L’idea è creare uno spazio stabile di collaborazione tra università, ricerca e sistema produttivo, capace di coinvolgere studenti, ricercatori e giovani professionisti e di favorire nuove opportunità per l’economia locale.