Salta la fusione Tea-Siem: dieci Comuni si chiamano fuori

MANTOVA – La fusione tra Tea e Siem non ci sarà. L’assemblea dei soci di Tea ha preso atto questa mattina della mancata adesione al piano provinciale dei rifiuti da parte di una parte significativa dei Comuni soci di Siem, società che si occupa della gestione post mortem delle tre discariche di MagnacavalloMonzambano e Pieve di Coriano, facendo così venir meno la condizione essenziale su cui era stata costruita l’operazione. La fusione era stata deliberata lo scorso 30 ottobre dall’assemblea congiunta Tea–Siem, ma subordinata all’adesione della sostanziale totalità dei Comuni coinvolti nel progetto di gestione integrata dei rifiuti su scala provinciale. Una condizione che, alla luce delle defezioni registrate, non risulta più soddisfatta.

I dieci Comuni che si chiamano fuori

Dieci Comuni hanno infatti scelto di non aderire all’aggregazione volontaria: Acquanegra sul Chiese, Borgo Virgilio, Canneto sull’Oglio, Cavriana, Curtatone, Guidizzolo, Porto Mantovano, San Benedetto Po, Serravalle a Po e Sustinente.
Una scelta che, in una nota di Tea, viene definita “legittima, ma sufficiente a rendere la fusione non più sostenibile nella sua formulazione originaria e negli obiettivi prefissati”.

Un progetto nato nel 2024 per un gestore unico dei rifiuti

Il percorso verso la fusione era stato avviato già a marzo 2024 con la definizione condivisa di un Piano unitario per i servizi di igiene urbana, verde pubblico e cimiteriali, da realizzare attraverso un accordo di cooperazione pubblico-pubblico.
“Il Piano per la gestione integrata provinciale dei rifiuti era stato presentato a tutti i Comuni nell’ottobre 2024 ed era seguito un confronto articolato fatto di assemblee e incontri, con l’obiettivo di arrivare a una gestione integrata del comparto ambientale mantovano, superando la frammentazione impiantistica e gestionale. Il progetto non era pensato come un semplice intervento di riequilibrio finanziario di Siem, ma come un passaggio strategico per razionalizzare le partecipazioni degli enti locali e costruire un gestore pubblico unico del ciclo dei rifiuti in provincia di Mantova” continua la nota della multiutility di via Taliercio.

Tea va avanti: gara dal 2026 per chi ha aderito

Venuta meno la fusione, Tea proseguirà comunque nel percorso avviato. La multiutility procederà nel 2026 con la finalizzazione della gara per l’affidamento dei servizi di igiene urbana, verde pubblico e cimiteriali per oltre cinquanta Comuni che hanno aderito al progetto di aggregazione volontaria. Tea ha ribadito “il proprio impegno a garantire efficienza e qualità dei servizi e a mantenere un confronto costante con tutti gli enti locali per individuare soluzioni efficaci nella gestione del ciclo dei rifiuti nel Mantovano”

L’assemblea Siem non delibera

Oggi si è riunita anche l’assemblea di Siem, convocata per l’approvazione del progetto di fusione in Tea: l’assemblea non ha deliberato in quanto non sono state raggiunte le maggioranze previste dallo statuto.