Santa Teresa, chiesa gremita per l’addio ai frati tra commozione e tanta gratitudine

MANTOVA – Commozione, amarezza, ma anche un profondo senso di riconoscenza. La comunità mantovana si è stretta questa sera attorno ai frati Carmelitani della chiesa di Santa Teresa, in via Mazzini, per la Messa di commiato che segna la fine di una presenza lunga novant’anni. In tantissimi hanno voluto essere presenti per salutare padre Attilio, padre Leopoldo, padre Rino e padre Fortunato, ai quali per tanti anni è stato affidato il culto e che nei prossimi giorni lasceranno il convento. I quattro frati erano diventati un punto fermo per moltissimi fedeli: sempre disponibili, attenti, capaci di offrire sostegno e conforto nei momenti di difficoltà, hanno accompagnato per decenni la vita spirituale e umana di intere generazioni. Proprio per questo la decisione di chiudere la comunità carmelitana ha provocato sofferenza e smarrimento. Nei giorni scorsi l’appello a ripensare alla scelta si era fatto sempre più forte e una petizione, in pochi giorni, aveva raccolto oltre mille firme.

A officiare la Messa è stato il Padre provinciale Giuseppe Pozzobon, affiancato da alcuni confratelli. Durante l’omelia non ha nascosto la propria emozione: «Salutare questa città è doloroso, ma necessario. I frati Carmelitani sono in questo convento da ben 90 anni e tutti loro sono stati importanti per questa comunità. Questa è la terza sede che siamo costretti a chiudere, dopo il Cadore e Bolzano, ma anche per tutti noi è stato difficile e non avrei voluto essere io a dover fare questo. Ricordate però che Dio non abbandona mai, non abbiate timore: è necessario fidarsi di ciò che decide il Padre, che rimarrà accanto a voi tutti». La chiesa di Santa Teresa è stata per decenni un presidio spirituale e umano, un luogo di ascolto e di accompagnamento per moltissimi cittadini. Nonostante le parole di conforto pronunciate dal Padre provinciale, tra i fedeli era evidente il dispiacere, insieme all’incertezza per il futuro. Al termine della celebrazione, i saluti si sono intrecciati a lacrime e abbracci. «Ringrazio tutti, i sacerdoti, i frati che hanno accompagnato il vostro cammino per anni, il Vescovo e tutta la comunità. Grazie di cuore a tutti voi. Rimaniamo in fraternità, il Signore non ci abbandona», ha aggiunto padre Pozzobon.

La chiesa di Santa Teresa, in via Mazzini, fu eretta a metà del Seicento e, pur tra alterne vicende, è stata quasi sempre guidata dai frati Carmelitani. Oggi ne erano rimasti soltanto quattro, tutti anziani. Quest’ultimi erano arrivati a Mantova all’inizio degli anni Novanta, diventando una presenza consolidata e una tradizione viva per la città. Nei giorni scorsi anche il vescovo di Mantova, Marco Busca, era intervenuto per spiegare che la decisione era stata assunta dal Padre generale dell’Ordine: «I frati sono anziani e in numero sempre più esiguo. In ogni caso la chiesa di Santa Teresa rimarrà aperta al culto. Alla Diocesi servirà però un po’ di tempo per organizzare un servizio religioso adeguato». Una promessa che prova a guardare avanti, mentre la città saluta con gratitudine e nostalgia una pagina importante della propria storia religiosa.

Elisabetta Romano