Scossa di magnitudo 6.0 con epicentro Goito: Vigili del Fuoco impegnati nella simulazione di Protezione Civile

Riprese le ricerche del 50enne scomparso da casa. Vigili del fuoco impegnati con i droni

MANTOVA – Uno scenario simulato con una scossa sismica con epicentro Goito con magnitudo 6.0 e profondità 10 km, che genererà effetti su gran parte del territorio
lombardo. Parte da qui l’esercitazione che in questi giorni sta coinvolgendo i Vigili del Fuoco di Mantova impegnati nella mobilitazione nazionale del dispositivo di colonna mobile delle regioni Lombardia,Piemonte e Liguria.
Le attività, che prevedono l’impiego di molte specializzazioni del Vigili del Fuoco si svolgeranno in Lombardia e riguarderanno lo svolgimento di specifiche manovre sul campo
nonché l’attivazione del sistema di comando e controllo tra i vari livelli territoriali e tra le
varie sale operative.
Le operazioni sono svolte per la maggior parte tra le province di Mantova, Brescia e Cremona con il coinvolgimento di tutti i Comandi lombardi, in raccordo con l’esercitazione
organizzata da Regione Lombardia e in 15 comuni delle tre province interessate ed altre
componenti del sistema di Protezione Civile.

Conseguentemente alla simulazione della scossa sismica verranno attivate le funzioni dell’ Incident Command System ossia un approccio gerarchico di tipo “multiagenzia” per gestire il comando, il controllo e il coordinamento della risposta alle emergenze dei vari Enti ed istituzioni coinvolte. Il sistema ICS sarà attivato sia presso la Direzione regionale che presso i Comandi provinciali.
I vigili del fuoco saranno impegnati con i posti di comando (PCA) avanzato sul territorio, le
squadre U.S.A.R. (Urban Search And Rescue) per la ricerca di vittime sotto le
macerie, con i moduli RECS (Ricognizione Esperta per la Caratterizzazione
Strategica), oltre alle squadre di puntellamento N.I.S. (Nucleo Interventi Speciali) per
l’eliminazione delle criticità strutturali di immobili ed infrastrutture.
Saranno simulate le installazioni di “campi base” a Brescia, Cremona e Mantova, inoltre
verranno montati alcuni “M.S.L.”(Moduli di Supporto Logistico) di recente assegnazione,
particolari strutture leggere di rapido montaggio per fornire il supporto ai soccorritori
impegnati sul campo.
Tra gli obiettivi vi è l’attivazione – nella fase iniziale dell’emergenza dell’assessment
(valutazione) con un’attività speditiva di Quick Triage tecnico per la valutazione dell’impatto
del sisma sulla vulnerabilità dell’ambiente costruito, sul rilievo speditivo del danno e sulla
valutazione di agibilità degli edifici pubblici e privati.
Sarà coinvolto anche il comparto del soccorso aereo dei vigili del fuoco, con elicotteri e droni, che avrà sia una funzione di immediata ricognizione e stima dei danni sia quella di supporto alle attività di soccorso sul campo, con un centro di coordinamento gestito presso il C.O.R. AIB (Centro Operativo Regionale antincendio boschivo) di Curno, che coordinerà anche alcuni droni del sistema di protezione civile regionale con una postazione
presso Mantova.
Uno degli obiettivi primari dell’esercitazione è la verifica sulla efficace gestione delle risorse
e sulla capacità di coordinamento e di sinergia tra le varie strutture di comando ed operative dei rispettivi enti.
La “regia operativa” dell’esercitazione è affidata alla “EXCON” (Exercise Control) che sarà
collocata presso la Direzione Regionale Vigili del Fuoco della Lombardia. Analogamente
presso gli Uffici della Provincia di Mantova sarà collocata la struttura di EXCON-Regione
con un collegamento tra le due strutture di controllo dell’esercitazione.
Complessivamente nell’esercitazione è previsto l’impiego di circa duecento Vigili del Fuoco
al giorno di vari ruoli e gradi, con oltre sessanta automezzi di varie tipologie.
La manovre esercitative termineranno il 14 Ottobre con un debriefing finale.

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