SAN BENEDETTO PO – 5.710 persone controllate dal 2009 al 2025, 454 solo nell’ultimo anno con 4 screening per malattie cardiovascolari e diabete è su questi numeri che il periodico Cronache Sanitarie in collaborazione con diversi medici che si sono alternati negli anni, ha presentato questa mattina i risultati raggiunti. L’86% delle persone analizzate nelle piazze presenta un alto rischio di sviluppare malattie cardiovascolari e diabete.
“In questi anni abbiamo screenato oltre 5mila persone – sottolinea Guido Bulgarelli medico di famiglia in pensione – in 16 anni che collaboro con Cronache Sanitarie abbiamo controllato la pressione arteriosa, la glicemia, il peso, la circonferenza della vita, abbiamo eseguito ecodoppler per cercare di evitare l’insorgere di malattie cardiovascolari e il diabete”.
I DATI DEGLI SCREENING DEL 2025
Sono stati eseguiti 4 screening a Suzzara e dintorni (Villa Saviola di Motteggiana, Bondeno di Gonzaga, Stabilimento IVECO e Bondeno di Gonzaga). Le persone visitate sono state complessivamente 429 di cui 216 uomini e 213 donne.
Per quanto riguarda Villa Saviola considerata zona agricola rurale si evince
che ha un’alta percentuale di pressione arteriosa fuori range (superiore a 140/90)
per il 40% circa con circonferenza della vita fuori range (superiore a 94 cm negli
uomini ed a 80 cm nelle donne) per il 86% con quindi riscontro di alto rischio di sviluppare malattie cardiovascolari e diabete, dato più o meno analogo per Bondeno di Gonzaga nei due screening.
Anche se rispetto al primo screening dei primi di Maggio e quello dei primi di ottobre si è visto già un progressivo miglioramento per quanto riguarda il riscontro di iperglicemia (sopra i 140 mg) passata da un 13% ad un 7% ed un riscontro di ipertensione passata da un 38% ad un 21% con un più alto numero di persone scrinate nell’ultimo (102 persone su 89).
“Da quanto emerso mi sento di poter dare un consiglio – ha concluso Bulgarelli -a tutti quelli che possono dico di integrare un corretto stile di vita con il movimento e quindi di l’idea è di istituire nei vari comuni i gruppi di cammino per una buona prevenzione sanitaria”.
Per quanto riguarda lo screening eseguito presso lo stabilimento Iveco di Suzzara che ha visto partecipare 120 persone (71 maschi e 49 femmine) ha riscontrato un basso livello di Iperglicemia 4%, ipertensione 11.6%, ma con una circonferenza vita sopra i limiti del 49.1%, basso riscontro di placche carotidee solo 10% contro circa 38% degli altri paesi. Il riscontro di noduli tiroidei asintomatici è stato complessivamente attorno al 45%. I dati nazionali stima che la percentuale di rilievo sia tra il 50-60% a livello nazionale ma solo una piccola percentuale di questi (3-5%) risulti maligna.
Ad occuparsi degli screening con ecocolordoppler tronchi sovraortici, tsa ecocolordoppler arterioso o venoso arti inferiori e superiori è stato Gianluca Occelli, Medico Chirurgo specialista in chirurgia generale e vascolare “Il mio consiglio – ha spiegato – è quello di partecipare agli screening che sono gratuiti ed utili per correggere uno stile di vita o delle patologie che a volte, sono misconosciute, con un rischio cardiovascolare maggiore nelle popolazioni rurali che sono quelle più restie a farsi controllare ed andare dal proprio medico curante per correggere abitudini non salubri”.
“Sono molto contento dei risultati che abbiamo raggiunto in quest’anno che si sta avviando alla conclusione – commenta Attilio Pignata, infermiere in pensione, fondatore e responsabile del bimestrale Cronache Sanitarie – 4 screening in un anno per il contrasto alle malattie cardiovascolari e alla lotta al diabete, ci hanno permesso di raggiungere questi importanti risultati e per questo devo dire grazie a tutte le persone che ci hanno supportato in questa iniziative e ai medici che hanno collaborato con noi, un grazie al dottor Bulgarelli con il quale abbiamo organizzato un percorso sanitario formato da vari Medici: Gianluca Occelli, Giovanni Sorrenti, Paolo Rondelli (dal 2017 al 2019 con 620 doppler) poi una decina di infermieri/e di ogni comune fra due ostetriche, poi volontari della Croce Bianca (Quistello) o Croce Rossa (Suzzara)”.
















