FRASSINORO – Una disavventura conclusa senza conseguenze per un gruppo di scout mantovani, sorpreso dal buio dopo aver perso l’orientamento nei boschi dell’Appennino modenese. Sei le persone soccorse nella notte tra venerdì 31 luglio e sabato 1° agosto nella zona di Fontanaluccia, nel territorio comunale di Frassinoro: cinque minorenni, tra ragazze e ragazzi, accompagnati da un giovane di 22 anni responsabile del gruppo.
Gli scout stavano effettuando un’escursione tra i boschi di crinale quando, dopo essersi addentrati in una zona particolarmente fitta, non sono più riusciti a individuare il sentiero. Con il calare della sera, la situazione è diventata rapidamente rischiosa: il terreno impervio e la scarsa visibilità avrebbero potuto provocare cadute o altri incidenti.
Consapevoli del pericolo, i ragazzi hanno evitato di proseguire alla cieca. Si sono fermati e, approfittando della presenza del segnale telefonico, hanno contattato i vigili del fuoco. L’allarme è stato lanciato intorno alle 20.40.
La macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente. Da terra sono partite le squadre dei distaccamenti di Frassinoro e Pievepelago, mentre da Bologna è stato fatto decollare l’elicottero dei vigili del fuoco, equipaggiato con visori notturni. La posizione del gruppo è stata individuata attraverso il segnale del telefono, ma raggiungere gli scout via terra si è rivelato molto complicato a causa della vegetazione e dell’assenza di sentieri praticabili.
Determinante è stato l’intervento dall’alto. Quando hanno sentito l’elicottero sorvolare la zona, i ragazzi hanno acceso e agitato le torce e le luci dei cellulari, rendendosi visibili all’equipaggio grazie ai dispositivi per la visione notturna.
Non essendoci spazi adatti all’atterraggio, i vigili del fuoco sono stati calati nel bosco con il verricello, verificando prima di tutto le condizioni dei sei escursionisti. Successivamente il gruppo è stato recuperato e issato a bordo dell’elicottero.
L’operazione ha richiesto tre distinti viaggi, poiché il mezzo poteva trasportare soltanto due passeggeri alla volta. Gli scout sono stati condotti al campo sportivo di Romita, nella frazione reggiana di Civago, individuato come punto sicuro più vicino per l’atterraggio.
Ad attenderli c’erano gli operatori del 118, che hanno sottoposto tutti ai controlli sanitari. Ragazze e ragazzi erano comprensibilmente spaventati e provati dall’esperienza, ma in buone condizioni. Per nessuno di loro si è reso necessario il trasferimento in ospedale.


















