Siccità, deficit 36% contro 60% nel 2022: irrigazione garantita alla terza settimana di luglio

Risorse idriche in sofferenza, ma meglio del 2022. È questo il quadro emerso dal Tavolo regionale per l’utilizzo in agricoltura della risorsa idrica riunito oggi a Palazzo Lombardia, durante il quale Regione Lombardia ha fatto il punto sulla disponibilità d’acqua in vista delle prossime settimane, cruciali per le colture. Pur in una situazione definita di “severità idrica media”, il deficit registrato è sensibilmente inferiore rispetto all’estate di quattro anni fa, quando la crisi raggiunse livelli eccezionali con una carenza di risorse superiore al 60%.

A coordinare l’incontro sono stati gli assessori regionali Massimo Sertori (Enti Locali, Montagna, Risorse Energetiche e Utilizzo della Risorsa Idrica) e Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste), insieme agli stakeholder del settore, alle associazioni di categoria, agli enti erogatori e ai consorzi di bonifica e gestione delle acque. Sertori ha spiegato che l’attuale scenario è la conseguenza di una stagione invernale con scarse nevicate, la cui neve si è sciolta in anticipo a causa delle alte temperature, e di una primavera caratterizzata da poche precipitazioni. Regione Lombardia, con il supporto di Arpa, ha quindi condiviso con tutti i soggetti coinvolti i dati sul monitoraggio delle risorse idriche, sull’andamento delle temperature e delle previsioni meteorologiche, sulla quantificazione aggiornata delle riserve idriche e sulla stima dei fabbisogni, con l’obiettivo di concordare azioni e strategie per contrastare la carenza d’acqua.

I dati: deficit del 36% in Lombardia, Garda-Mincio il bacino
meno in sofferenza

I dati illustrati durante il Tavolo confermano una condizione di “severità idrica media” sull’intero territorio lombardo, in linea con le valutazioni dell’Osservatorio permanente per gli utilizzi idrici nel Distretto del fiume Po. Attualmente il deficit regionale delle risorse idriche è stimato al 36% rispetto alla media del periodo di riferimento. Nei bacini di Ticino, Adda, Oglio e Brembo la carenza supera di poco il 40%, mentre il sistema Garda-Mincio è quello che presenta le condizioni migliori, con un deficit del 20% rispetto alla media. Secondo il monitoraggio aggiornato, il livello dei laghi è diminuito perché nelle ultime settimane è stata rilasciata acqua per soddisfare le elevate richieste irrigue della pianura, messe sotto pressione dal forte caldo e dalla mancanza di piogge. La diminuzione è stata però in parte attenuata dalla successiva riduzione delle erogazioni e dai temporali che hanno interessato le Alpi e le Prealpi lombarde. Sertori ha inoltre ricordato che il tema era già stato affrontato nel corso del precedente Tavolo regionale del 12 giugno. «Bene abbiamo fatto – ha dichiarato – a chiedere di ridurre le erogazioni, dopo un primo periodo in cui i grandi laghi hanno potuto garantire il soddisfacimento delle richieste irrigue».

Accordi per garantire l’irrigazione fino alla terza settimana di luglio

Nel corso della riunione è stato ricordato anche l’accordo già raggiunto con le principali società idroelettriche che gestiscono i serbatoi alpini, finalizzato a sostenere il lago di Como, il lago d’Iseo e i prelievi irrigui dai fiumi Brembo e Serio. È inoltre in fase di definizione un’intesa con la Provincia autonoma di Trento per sostenere il lago d’Idro e l’irrigazione della valle grazie agli apporti dei serbatoi dell’Alto Chiese. Secondo Regione Lombardia, tutte queste azioni consentiranno di sostenere l’irrigazione almeno fino alla terza settimana di luglio, salvaguardando così il primo raccolto della stagione.

L’assessore Beduschi ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti. «L’agricoltura lombarda sta affrontando una stagione complessa, segnata da temperature elevate e da una disponibilità idrica inferiore alla media. Proprio per questo il lavoro di squadra tra tutti i soggetti coinvolti si sta rivelando fondamentale. Le decisioni condivise al tavolo regionale e la collaborazione con i gestori dei grandi laghi e degli invasi consentono oggi di guardare con maggiore fiducia alle prossime settimane e di mettere in sicurezza il primo raccolto. Continueremo a monitorare quotidianamente l’evolversi della situazione, al fianco degli agricoltori, con l’obiettivo di garantire l’acqua necessaria alle colture e tutelare un comparto strategico per l’economia e la sicurezza alimentare della Lombardia». Particolare attenzione è rivolta anche alla Lomellina, dove permangono alcune criticità nella gestione delle acque tra i territori lombardi e piemontesi.

Deroghe al deflusso minimo vitale, la Regione si prepara

Infine, Sertori ha annunciato che, considerata l’attuale condizione di severità idrica media, la Giunta regionale ha predisposto una delibera per aggiornare le procedure relative alle richieste di deroga al deflusso minimo vitale, o deflusso ecologico. Si tratta, ha precisato, di un provvedimento cautelativo che al momento non si prevede di utilizzare nell’immediato, ma che consentirà alla Regione di essere pronta qualora la situazione dovesse peggiorare. Nelle prossime settimane saranno inoltre intensificati i controlli lungo i fiumi lombardi per verificare il rispetto delle regole sui prelievi d’acqua.