MANTOVA – Rafforzare i controlli nei pressi delle scuole per intercettare in anticipo eventuali fenomeni di illegalità e prevenire comportamenti a rischio tra i giovani, come il consumo e lo spaccio di sostanze stupefacenti o altri episodi di devianza. È questo l’obiettivo al centro dell’incontro che si è svolto stamani in Prefettura a Mantova, presieduto dal prefetto Roberto Bolognesi, dedicato a definire le modalità operative per applicare sul territorio la direttiva congiunta emanata il 28 gennaio scorso dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.
Alla riunione hanno partecipato il questore Guglielmo Toscano, il comandante provinciale dei Carabinieri colonnello Pancrazio Dario Vigliotta, il comandante provinciale della Guardia di Finanza colonnello Antonello Cefalo e il dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale Daniele Zani. Nel corso dell’incontro è stata condivisa un’analisi del contesto locale per individuare eventuali situazioni di criticità in ambito scolastico, sia nel capoluogo sia nel resto della provincia. Secondo i dati forniti dall’Ufficio scolastico territoriale, il sistema scolastico mantovano conta attualmente 48 istituzioni scolastiche, articolate in 32 istituti comprensivi, 15 istituti superiori e un CPIA per l’istruzione degli adulti, con una popolazione complessiva di oltre 43 mila studenti.
Controlli rafforzati nelle scuole e nelle aree circostanti
Il confronto si inserisce nel percorso già avviato all’inizio dell’anno scolastico, con la riunione del 10 settembre 2025, e punta a un ulteriore potenziamento dei dispositivi di controllo preventivo delle forze di polizia nei pressi delle sedi scolastiche della provincia e nelle aree immediatamente adiacenti. L’obiettivo è intercettare in modo tempestivo eventuali fenomeni di illegalità che possano incidere sulla sicurezza degli studenti e del personale, oltre a prevenire comportamenti a rischio come il consumo e lo spaccio di droga o altri episodi che possano compromettere la sicurezza degli studenti.
Durante l’incontro è stato inoltre valutato il rafforzamento delle modalità di gestione delle segnalazioni provenienti dai dirigenti scolastici su situazioni specifiche, per consentire una più rapida attivazione delle forze di polizia e il coinvolgimento dei servizi competenti nei casi di fragilità o disagio all’interno dei singoli istituti.
Educazione alla legalità e supporto psicologico agli studenti
La riunione è stata anche l’occasione per tracciare un bilancio intermedio delle iniziative di educazione alla legalità promosse nelle scuole dalle forze di polizia. Tra queste i cicli di incontri “Aiutami ad aiutarti” della Polizia di Stato, “Educare alla legalità” dell’Arma dei Carabinieri e le attività della Guardia di Finanza dedicate alla legalità economico-finanziaria.
Nel corso del confronto è stata infine analizzata l’attivazione del progetto “AscoltaMI” promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, un servizio di assistenza psicologica destinato agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado. Il servizio, che sarà presto operativo, prevede un supporto psicologico gratuito erogato in modalità telematica da professionisti individuati dal Consiglio nazionale dell’Ordine degli psicologi (CNOP). L’iniziativa offrirà agli studenti uno spazio di ascolto professionale, sicuro e riservato, attraverso un voucher che consentirà, una sola volta nel corso dell’anno scolastico, di accedere a cinque incontri gratuiti della durata di 60 minuti ciascuno, senza alcun costo per gli studenti.
















