Smart Hub Virgilio, il Comune fa rete contro il disagio giovanile

BORGO VIRGILIO – Il Comune di Borgo Virgilio ha avviato il Tavolo di lavoro “Adolescenti 2.0”, un percorso condiviso nato per affrontare il crescente disagio tra adolescenti e giovani, emerso dai segnali raccolti dai servizi comunali. Rabbia, isolamento, difficoltà relazionali e fragilità emotive delineano un malessere diffuso che non riguarda soltanto i ragazzi seguiti dai servizi sociali, ma coinvolge una fascia molto più ampia della popolazione giovanile del territorio.
L’iniziativa coinvolge un’ampia rete di soggetti: istituzioni, scuola, servizi socio-sanitari, forze dell’ordine, terzo settore, realtà sportive e parrocchiali. L’obiettivo è condividere le risposte già presenti sul territorio e individuare i bisogni ancora scoperti. Dal confronto è emersa con forza la necessità di costruire relazioni autentiche tra adulti e adolescenti, capaci di ascolto, riconoscimento delle emozioni e accompagnamento, superando un approccio basato esclusivamente sul controllo e sulle regole.
Il Tavolo di lavoro si propone quindi di creare percorsi condivisi di benessere e supporto, mettendo al centro i bisogni dei ragazzi e sostenendoli nella delicata fase dell’adolescenza. La forte dispersione territoriale del Comune di Borgo Virgilio, infatti, rende più complessa la costruzione di un senso di comunità unitario, in particolare per i giovani. Parallelamente si registra un aumento del disagio giovanile, della dispersione scolastica e di fenomeni di criminalità minorile. Accanto a episodi di devianza, come vandalismo e abuso di alcol, emergono forme di sofferenza più silenziose, tra cui il ritiro sociale, che risultano difficili da intercettare attraverso i servizi tradizionali.

Alla luce di questa analisi, il Comune di Borgo Virgilio, insieme a un ampio e rappresentativo partenariato territoriale, ha presentato il progetto “Smart Hub Virgilio – Risposte di Comunità al Disagio Giovanile”, candidato al Bando Giovani Smart – Terza Edizione di Regione Lombardia. Il progetto mira a coinvolgere attivamente i giovani, con un focus prioritario sulla fascia 15-19 anni e un’apertura anche ai 20-26 anni, attraverso percorsi intensivi e attività singole rivolte a un gruppo più ampio. Il target comprende sia giovani con disagio conclamato – come NEET o ragazzi in ritiro sociale – sia giovani che desiderano occasioni di crescita personale, relazionale e professionale. Smart Hub Virgilio propone un modello innovativo e proattivo di risposta al disagio giovanile. È prevista la creazione di un “Hub” centrale e neutro, pensato come spazio di ascolto e orientamento, affiancato da una rete di “Spoke” operative – oratori, forti, palestre – che porteranno le attività direttamente nei luoghi di vita dei giovani. Un ruolo chiave sarà svolto anche dall’educativa di strada, per intercettare e coinvolgere i ragazzi nei loro contesti quotidiani. L’obiettivo è trasformare il disagio in protagonismo attivo, rafforzando competenze, autonomia e autostima.

Il progetto è realizzato da una squadra articolata e multidisciplinare: Csa – Cooperativa Servizi Assistenziali, capofila e responsabile del coordinamento dell’intera filiera; il Comune di Borgo Virgilio, che garantisce l’integrazione con le politiche locali e mette a disposizione le infrastrutture; For.Ma – Formazione Mantova, partner tecnico per lo sviluppo di competenze digitali e l’orientamento al lavoro; la Cooperativa Sociale Charta, impegnata negli ambiti archivistico e culturale; gli Oratori dell’Unità Pastorale Virgiliana, che offrono spazi e contesti educativi per l’aggregazione giovanile; la Polisportiva Borgo Virgilio, che utilizza lo sport e l’attività fisica come strumenti di crescita delle soft skills e della resilienza; e l’associazione “Amici del Forte” APS, che cura le attività naturalistiche, gli orti e lo scambio intergenerazionale.