BANCOLE (PORTO MANTOVANO) – Una giornata di sport e inclusione che ha coinvolto partecipanti con disabilità, operatori e volontari delle organizzazioni del territorio. Alla prima edizione di “Mantova Fun – Tutti in campo” hanno preso parte 320 persone con disabilità, che si sono cimentate nelle diverse discipline, in alcuni casi anche a livello agonistico.
Tutti rigorosamente in maglia rosa, questa mattina i partecipanti hanno praticato calcio, calcetto, bocce, arti marziali e tante altre attività. Insieme a loro, sui campi sportivi del Parco Cà Rossa a Bancole e alla bocciofila di Montata Carra, nel Comune di Porto Mantovano, erano presenti 70 operatori e volontari. La manifestazione ha riunito numerose realtà dei centri diurni di tutta la provincia ed è stata promossa da Co.Se.Di. Mantova, l’ente di coordinamento provinciale che raggruppa le associazioni impegnate nell’ambito della disabilità e delle attività sportive.
Nell’area sportiva di Bancole, a metà mattina, era presente anche Fausto Ferriani, presidente della Cooperativa La Quercia e portavoce degli organizzatori, che poco prima aveva ricevuto la visita della sindaca di Porto Mantovano Maria Paola Salvarani.
“L’attività sportiva favorisce la socialità, l’amicizia e l’aggregazione – ha affermato Ferriani –. Secondo una recente ricerca lo sport è un potente mezzo ricreativo, educativo e riabilitativo, capace di costruire ponti tra persone, organizzazioni e territori. Abbiamo coinvolto 22 Comuni e 35 associazioni e cooperative sul territorio provinciale, abbiamo costruito un evento che ha un grande significato sociale”.
La giornata ha favorito nuove relazioni tra enti e cittadini, mettendo in rete strutture e personale e offrendo ai ragazzi l’opportunità di conoscersi e trascorrere del tempo insieme, in un clima di festa attorno allo sport. Alla riuscita dell’iniziativa hanno contribuito anche le amministrazioni comunali, le scuole e le famiglie, accanto alle associazioni sportive e alle realtà del Terzo settore.
Il meeting si è concluso con il pranzo al Drasso Park. Accompagnati dagli operatori e dai volontari, i ragazzi hanno raggiunto il centro a piedi, formando un corteo che ha attraversato il quartiere. Un altro momento di festa e socializzazione, prima di salire sui mezzi per il ritorno nei rispettivi paesi di provenienza.
Fiorenzo Cariola


















