Stop mezzi pesanti Goito: salta mozione bipartisan, maggioranza avanti da sola

GOITO – Il tema del traffico torna al centro del dibattito politico a Goito e accende il confronto tra maggioranza e opposizione. Nel consiglio comunale dell’11 dicembre si è infatti registrato un botta e risposta sulla gestione dei flussi veicolari nel centro del paese. Ma andiamo con ordine: la vicenda era nata a partire dall’interrogazione presentata nel consiglio precedente, del 25 novembre, dal consigliere di minoranza Matteo Torosani.

Con quell’atto, Torosani aveva chiesto quali azioni potessero essere messe in campo per ridurre il traffico che quotidianamente attraversa il centro abitato. Il sindaco Chiaventi si era impegnato a valutare ogni soluzione possibile, dalla sperimentazione con lo spegnimento dei semafori (soluzione già intrapresa in passato) fino a ipotesi infrastrutturali più complesse, come un sovrappasso. Nel corso della discussione erano emerse anche altre proposte, tra cui una limitazione del traffico dei mezzi pesanti in determinate fasce orarie: sicuramente una proposta impattante, visto i mezzi pesanti sono circa 9mila al giorno su un passaggio medio complessivo di 30mila veicoli.

Proprio su quest’ultima ipotesi, tuttavia, si è consumata la frattura. L’idea, inizialmente, era quella di valutare una mozione condivisa tra maggioranza e minoranza per sottoporre una richiesta in tal senso alla Provincia, competente sulla strada regionale Goitese. Una strada che attraversa il centro del paese e che rappresenta un’arteria fondamentale per il traffico di attraversamento.

Il confronto si è acceso nella parte finale del consiglio dell’11 dicembre, quando la capogruppo di maggioranza Martina Villagrossi ha preso la parola dando per avviato un percorso congiunto tra maggioranza e opposizione per la presentazione di una mozione comune, volta appunto a stoppare il passaggio dei mezzi pesanti in centro a Goito. Una presa di posizione che ha però non ha trovato d’accordo la capogruppo di minoranza Giulia Brutti.

Brutti ha espresso forti perplessità sull’opportunità di quella comunicazione, in quanto non c’era ancora stato il necessario confronto sul tema. Inoltre, spiega Brutti “c’è già un progetto per la tangenziale da 130 milioni di euro che interessa Goito. Chiedere oggi un blocco del traffico pesante, sarebbe sbagliato senza un preventivo confronto, coinvolgendo tutti i soggetti interessati. In assenza di consultazioni preventive e di un tavolo con tutti gli attori, la richiesta è azzardata e difficilmente percorribile. La soluzione resta la tangenziale”.

Dal canto suo, la capogruppo di maggioranza Villagrossi ha ricostruito i passaggi che avevano portato la maggioranza a ipotizzare una mozione condivisa: “La minoranza inizialmente sembrava disponibile al dialogo e alla collaborazione. Da qui il nostro tentativo di coinvolgimento: avevamo preparato una bozza, presentandola a Brutti e alla minoranza, per vedere se c’era questa disponibilità a presentarla congiuntamente. Hanno detto che non c’era abbastanza tempo per discuterne già l’11 dicembre, noi abbiamo comunque fatto una comunicazione in Consiglio per segnalare che ci eravamo mossi in questa direzione. Da Brutti è quindi arrivato un no secco. Noi comunque andremo avanti e la presenteremo da soli, nel primo consiglio del 2026, valutando, come detto, tutte le possibili soluzioni per ridurre il traffico. Si tratta di un’azione molto forte, visto che si parla anche della chiusura a una determinata classe di veicoli di una strada con questa percorrenza: perciò speravamo di farlo congiuntamente con l’opposizione”.