Studenti stranieri in aumento, sono il 22,1%: Mantova quarta in Italia

MANTOVA – Più di uno studente su cinque nelle scuole mantovane non ha la cittadinanza italiana. Con un’incidenza del 22,1%, Mantova è la quarta provincia d’Italia e la prima della Lombardia per presenza di alunni stranieri. A fotografare il quadro è un’indagine del Sole 24 Ore, su dati del ministero dell’Istruzione e del Merito. Una fotografia che restituisce anche l’altra faccia del cambiamento: in cinque anni gli studenti italiani nel Mantovano sono diminuiti di 3.272 unità.

Il confronto riguarda gli anni scolastici 2019/2020 e 2024/2025. In questo arco di tempo, nelle scuole della provincia gli alunni senza cittadinanza italiana sono aumentati di 1.663, pari a una crescita del 16,7%. Nello stesso periodo, quelli italiani hanno registrato una flessione del 7,4%. Due movimenti di segno opposto che non si compensano: il saldo complessivo è negativo per 1.609 studenti. L’aumento della componente straniera, dunque, attenua la contrazione della popolazione scolastica mantovana, ma non basta a fermarla.

Il peso degli alunni stranieri colloca il territorio ai vertici nazionali. Davanti a Mantova ci sono soltanto Prato, con il 29,4%, Piacenza con il 25,7% e Imperia con il 22,5%. Subito dietro si trovano Parma e Gorizia, entrambe al 22%. La media italiana è dell’11,8%: nelle scuole mantovane l’incidenza è quindi superiore di 10,3 punti percentuali e si avvicina al doppio del dato nazionale.

Anche il confronto lombardo evidenzia la posizione della provincia. Cremona arriva al 21,8%, Pavia al 20,9% e Lodi al 20,8%. Più distanti Milano, al 19,8%, Brescia, al 19,3%, e Bergamo, al 18%. Nella vicina Verona gli studenti senza cittadinanza italiana rappresentano invece il 17,5% degli iscritti.

La crescita registrata a Mantova supera inoltre quella nazionale: nell’arco dei cinque anni considerati, gli alunni stranieri in Italia sono aumentati di circa il 10,1%, contro il 16,7% mantovano. Il calo degli italiani risulta invece meno accentuato in provincia rispetto al dato complessivo del Paese, che si attesta attorno all’8,3%. Su scala nazionale, il quotidiano economico quantifica il cambiamento in quasi 84mila studenti stranieri in più e circa 612mila italiani in meno.

È una trasformazione che attraversa l’intero sistema scolastico. Secondo l’analisi del Sole 24 Ore, gli studenti italiani diminuiscono in tutte le province, mentre quelli stranieri crescono quasi ovunque. Le quote più elevate si concentrano al Nord, ma alcuni degli aumenti percentuali più consistenti si registrano nel Mezzogiorno, soprattutto in Campania.

I dati comprendono tutti i gradi scolastici, dall’infanzia alle superiori, e includono anche gli alunni stranieri di seconda generazione. La cittadinanza, quindi, non identifica soltanto chi è appena arrivato dall’estero. A livello nazionale, la presenza più alta si registra nella primaria, con il 14,3%, seguita dalle medie al 12,9% e dall’infanzia al 12,6%; alle superiori la quota scende all’8,7%.