CADE’ (SAN GIORGIO BIGARELLO ) – È rimasto sullo stesso autobus dell’ex fidanzata per oltre mezz’ora e circa 18 chilometri, a brevissima distanza da lei, nonostante il braccialetto elettronico continuasse a emettere segnali sonori e visivi. L’uomo, un 45enne residente a Serravalle a Po, aveva l’obbligo di mantenersi ad almeno mille metri dalla donna. A bloccarlo sono stati i carabinieri, che hanno intercettato il mezzo a Cadè, nel comune di San Giorgio Bigarello, e lo hanno arrestato.
L’intervento è scattato nella mattinata di ieri, 14 ottobre, quando alla centrale operativa della Compagnia di Mantova è arrivato l’allarme del sistema di monitoraggio elettronico: i dispositivi dell’indagato e della persona offesa, una 50enne, segnalavano una vicinanza prolungata.
I carabinieri hanno subito contattato la donna per verificare cosa stesse accadendo. È stata lei a spiegare di trovarsi su un autobus di linea e che anche l’uomo da lei denunciato era a bordo.
Il braccialetto suonava, autista e passeggeri pensavano a un guasto
La centrale ha inviato una pattuglia della Sezione Radiomobile di Mantova, impegnata nei servizi concordati e condivisi in Prefettura durante un Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal prefetto Roberto Bolognesi.
I militari hanno raggiunto l’autobus Apam della tratta Mantova-Governolo. Saliti a bordo, hanno trovato il 45enne a brevissima distanza dalla donna che ignorava gli avvisi del dispositivo.
L’allarme era chiaramente udibile anche dagli altri presenti: l’autista e alcuni passeggeri avevano persino ipotizzato un’anomalia dell’autobus, proprio per quel suono che continuava a risuonare sul mezzo.
Accertata la violazione della distanza minima di mille metri prescritta dal giudice, i carabinieri hanno bloccato l’uomo e accompagnato la donna al sicuro negli uffici del reparto. Il 45enne è stato arrestato in flagranza con l’accusa di violazione dei provvedimenti di allontanamento e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa. Su disposizione del pubblico ministero di turno, è stato trattenuto nelle camere di sicurezza della Compagnia di Mantova, in attesa dell’udienza di convalida.
I precedenti: le accuse di violenza sull’ex, le percosse ai genitori e il braccialetto manomesso
Il provvedimento cautelare era stato disposto dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Mantova dopo precedenti episodi contestati all’uomo. A fine agosto il 45enne era stato arrestato a Ostiglia con le accuse di violenza sessuale e percosse ai danni dell’ex fidanzata, la stessa donna che si trovava sull’autobus. Nei mesi scorsi era stato denunciato anche dai genitori per percosse. Il giudice aveva disposto l’allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento alle persone offese, con l’applicazione del braccialetto elettronico. Nei giorni scorsi era inoltre scattata una denuncia per la manomissione del dispositivo.


















