SUZZARA – Truffata dal finto poliziotto: una donna di 79 anni residente a Suzzara è stata raggirata con l’inganno del falso bonifico da bloccare: dopo aver ricevuto un SMS che la invitava a contattare un numero di telefono per verificare un’operazione sospetta, ha trasferito 7.500 euro sul conto indicato da un uomo che si era presentato come agente della Polizia Postale.
Le indagini dei Carabinieri hanno permesso di sequestrare 4.500 euro, che saranno restituiti alla vittima, e di denunciare una donna di 50 anni residente in provincia di Perugia. Sono in corso accertamenti per identificare gli eventuali complici.
La vicenda risale allo scorso 1° giugno. Il messaggio ricevuto sul cellulare avvertiva la pensionata di un bonifico che sarebbe stato effettuato dal suo conto corrente e la invitava a chiamare un numero per bloccarlo, nel caso non lo avesse disposto lei. Preoccupata, la donna aveva contattato l’utenza indicata. Dall’altra parte aveva risposto un uomo che si era qualificato come appartenente alla Polizia di Stato, in particolare alla Polizia Postale.
L’interlocutore le aveva parlato di presunti movimenti anomali sul conto e, guadagnata la sua fiducia, l’aveva convinta a trasferire il denaro per metterlo al sicuro. La vittima aveva effettuato un bonifico di 7.500 euro verso il conto corrente indicato dal falso poliziotto, seguendo le sue istruzioni al telefono.
Solo dopo aver raccontato l’accaduto al genero, la 79enne aveva capito di essere stata truffata e aveva chiesto aiuto al 112. L’operatore della centrale operativa dei Carabinieri di Gonzaga aveva inviato al domicilio della donna una pattuglia della Stazione di Suzzara, impegnata nei servizi concordati in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Roberto Bolognesi.
I militari della Stazione di Suzzara hanno avviato le indagini, individuando i telefoni utilizzati dai presunti autori e ricostruendo, attraverso accertamenti bancari, l’intestatario del conto sul quale era confluita la somma. Sotto la direzione della Procura della Repubblica di Mantova, è stato quindi chiesto e ottenuto dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Mantova un decreto di sequestro preventivo.
Sul conto erano ancora presenti 4.500 euro, che sono stati sequestrati e che saranno prossimamente restituiti alla vittima. I Carabinieri hanno inoltre deferito all’autorità giudiziaria una donna di 50 anni residente in provincia di Perugia, ritenuta responsabile di truffa in concorso. Gli accertamenti proseguono per identificare la persona o le persone che avrebbero agito insieme a lei.
















