Suzzara, dopo il pugno al barista, Consenso Civico critica propaganda e misure inefficaci

Alberto Bondioli e Nicoletta Ferrari di "Consenso Civico"

SUZZARA – La lettura del comunicato del Comitato costituente Suzzara n.1555 di Futuro Nazionale — pur condividendo la solidarietà espressa a Vanni — spinge la lista Consenso Civico a intervenire con fermezza. Secondo Nicoletta Ferrari e Alberto Bondioli, il clima che si sta creando in città «sta portando la barca alla deriva, una deriva pericolosa», alimentata da slogan e propaganda invece che da scelte concrete.

Il gruppo ricorda di aver più volte chiesto un confronto serio e condiviso sulla sicurezza, coinvolgendo maggioranza e minoranza «mettendo da parte le bandiere di partito». Per Consenso Civico, oggi non conta più chi ha vinto o perso le elezioni: «Conta vedere una presa di posizione forte e utile, non frasi fatte».

“Slogan vuoti e misure inefficaci non aiutano i cittadini”

Ferrari e Bondioli criticano l’uso di formule come “tolleranza zero” o “legalità senza se e senza ma”, ripetute sia dal comitato sia dall’amministrazione: «Sono parole vuote, che non producono alcun risultato pratico. I cittadini sono stanchi di post, reel e video mentre i problemi reali vengono nascosti sotto il tappeto».

Anche le misure adottate finora, come l’ordinanza anti-alcol, vengono giudicate inefficaci: «Basta parlare con i residenti per capirlo».

La proposta: entrare nelle comunità straniere e costruire un patto di convivenza

Consenso Civico rivendica una proposta concreta già depositata in Consiglio: «Abbiamo presentato una mozione per entrare nelle comunità straniere, dialogare con le persone e costruire un patto comune di regole e convivenza civile. La mozione riguarda i diritti delle donne, ma può essere ampliata: il coinvolgimento delle comunità è indispensabile».

Il gruppo chiarisce che il tema sicurezza non riguarda solo gli immigrati e definisce la “remigrazione” come «pura fuffa elettorale».

“Serve un presidio vero, non controlli facili fuori dai bar”

Ferrari e Bondioli chiedono più attenzione ai luoghi dove si spaccia «a cielo aperto, anche di giorno, in piazza, nei parchi e presto davanti alle scuole», invece di puntare su controlli “facili” all’uscita dei bar. Invitano inoltre a una pressione costante sui comandi di Pubblica Sicurezza, coinvolgendo anche i livelli gerarchici superiori.

“Siamo pronti a collaborare: la comunità chiede di sentirsi al sicuro”

Consenso Civico conclude con un appello: «Siamo a disposizione, come sempre, in spirito democratico e di collaborazione. La comunità chiede di sentirsi bene nel proprio Paese. Serve ascolto, responsabilità e scelte concrete, non slogan».