RIVA (SUZZARA) – Una notte di addestramento intensivo per testare la prontezza dei soccorsi di fronte alla forza del fiume Po. I volontari della Protezione Civile “Città di Suzzara”, affiancati dagli agenti della Polizia Locale e dagli operatori della Croce Rossa, si sono ritrovati sulle sponde del grande fiume per un’esercitazione di fondamentale importanza: la gestione di un fontanazzo.
Durante la simulazione, è stata ricostruita la pericolosità di un’infiltrazione d’acqua che, in caso di piena, filtra sotto il corpo arginale riemergendo nella zona interna. Si tratta di uno dei fenomeni più temuti, poiché può causare il collasso dell’argine stesso. I volontari hanno messo in pratica le tecniche di contenimento, realizzando coronamenti di sacchi di sabbia per controbilanciare la pressione dell’acqua e stabilizzare il terreno.
L’operazione è iniziata nel pomeriggio e si è protratta fin dopo il tramonto, permettendo alle squadre di operare in condizioni di scarsa visibilità, scenario tipico delle emergenze reali. Gli agenti di Polizia Locale hanno supportato le manovre garantendo la sicurezza dell’area e la fluidità delle comunicazioni radio.
Il sindaco, presente sul posto per salutare e ringraziare gli operatori, ha sottolineato il valore dell’iniziativa: «Farsi trovare pronti in emergenza non è mai frutto del caso, ma di un metodo rigoroso e di un addestramento che richiede tempo e fatica. È stata una giornata intensa, conclusasi con la consapevolezza di aver fatto un passo avanti nella sicurezza di tutti. Ora studieremo ogni dettaglio, i punti di forza e le criticità, per affinare ulteriormente le nostre procedure».
L’addestramento costante si conferma l’unico strumento efficace per mitigare il rischio idrogeologico e proteggere la comunità residente nelle aree golenali e limitrofe















