Terza corsia A22: impatto e opportunità. Domani a Roverbella focus su prospettive ed espropri

ROVERBELLA – Un incontro per aggiornare gli amministratori riguardo la terza corsia dell’A22 tra Verona Nord e l’innesto con l’A1, con un occhio alle conseguenze di un progetto di tale impatto sui territori che andrebbe a coinvolgere. Di questo e di molto altro si parlerà nell’incontro convocato lunedì 29 gennaio alle 20 all’Auser di Roverbella (via dell’Artigianato 25), promosso da Daniele Marconcini e dalla sua “Lombardi nel mondo”. All’incontro sarà presente anche Studio 4 ingegneria srl, con sedi a Sommacampagna e Bologna, che porterà testimonianze dirette sulle procedure di esproprio e di impatto sul territorio delle opere in programma. L’incontro si propone di verificare le iniziative, a tutela delle parti in causa e dei soggetti espropriati, e aprire un costruttivo dialogo con operatori, istituzioni e cittadinanza. Un coordinamento più che mai necessario, tra gli enti pubblici mantovani e veronesi, secondo gli organizzatori, perché l’opera potrebbe portare ad un incremento dell’attività estrattiva (cave), alla creazione di opere compensative con variazioni urbanistiche (strade collaterali, aree agricole che potrebbero diventare dei poli logistici e produttivi) e a possibili tentativi di infiltrazioni mafiose. Ancora troppo poco si sa di questo allargamento dell’autostrada, e occorre una gestione nella massima trasparenza – osservano gli organizzatori – perché sarà un’opera che porterà a conseguenze che andranno calibrate.

GLI ORGANIZZATORI: “AUTOBRENNERO E MINISTERO DISCUTONO DEL RINNOVO DELLA CONCESSIONE: IN VISTA INVESTIMENTI PER 7 MILIARDI. MANCA L’INFORMAZIONE PER ADEGUARE I PIANI URBANISTICI”

“La Società Autobrennero e il Ministero delle Infrastrutture stanno discutendo il rinnovo della concessione per 30 anni dell’A22 – proseguono gli organizzatori -: previsto un piano di investimenti di oltre 7 miliardi, di questi uno verrà utilizzato per la terza corsia tra Verona e l’innesto con l’A1, lavori che si dovrebbero protrarre fino al 2032. Questo enorme investimento potrebbe rafforzare il collegamento intermodale tra l’area industriale e il Porto di Mantova e il Quadrante Europa a Verona per favorire lo sviluppo economico di tutto il Nord Italia. Questo comporterà l’ attivazione di espropri per un milione di mq, l’utilizzo di quattro milioni di mq di materiale da scavo di cui un milione proveniente dai poli estrattivi delle varie province, opere compensative e interventi infrastrutturali anche ferroviari che investiranno comuni, aziende, cittadini. Allo stato attuale, manca la necessaria informazione alle amministrazioni locali, per adeguare i loro piani urbanistici sulla programmazione nazionale, nei nostri territori, di queste grandi opere e alle aziende e ai cittadini su eventuali espropri per pubblica attività”. Per tale motivo è stata indetta l’assemblea pubblica”.

Gli espropri riguarderanno 18 comuni: 6 veronesi, 8 mantovani, 2 reggiani e 2 modenesi. Si tratta di Sona, Verona, Sommacampagna, Villafranca di Verona, Vigasio, Nogarole Rocca, Roverbella, Mantova, San Giorgio Bigarello, Borgo Virgilio, Bagnolo San Vito, San Benedetto Po, Pegognaga, Gonzaga, Reggiolo, Rolo, Carpi e Campogalliano. Sono oltre 300 gli espropriati, 100 mantovani, tra privati cittadini, enti, comuni e società. Lo scopo dell’incontro è appunto quello di dare una puntuale informazione a sindaci e cittadini.

gluc

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