Transizione energetica, il Comune di Mantova protagonista della prima masterclass nazionale

Tavola rotonda a Venezia, nei giorni scorsi, per la Rete Nazionale delle Agenzie Energetiche Locali, dove 65 amministratori tra sindaci, assessori, consiglieri comunali, tecnici delle amministrazioni pubbliche, provenienti da tutte le regioni italiane, si sono ritrovati per la masterclass “Formare la leadership locale: strumenti per la transizione energetica dei territori”, con la collaborazione scientifica dell’Università Iuav, il patrocinio del Mase (Ministero Ambiente e Sicurezza Energetica) e il supporto di Publica, la Scuola Anci per giovani amministratori. Si tratto del primo percorso nazionale dedicato alla formazione della governance locale sui temi della transizione energetica e climatica.

Tra gli enti presenti anche il Comune di Mantova con l’assessore all’ambiente Davide Provenzano, il funzionario tecnico ambientale della provincia e consigliera del Comune di Pegognaga Sara Bottazzi e dell’EU Projects Manager Massimiliano Musci di Agire, l’Agenzia per l’Energia mantovana associata a Renail. “Tra le esperienze virtuose che provengono dai territori – commenta l’assessore Provenzano – il progetto del 2019 “Mantova Resiliente” presentato nel corso della sue giorni alla platea dall’Università di Venezia, che ha consentito, a fronte di uno studio approfondito dei bisogni e delle criticità, l’adozione, in chiave strategica, di Linee Guida per il Piano di adattamento climatico della città di Mantova, uno strumento cardine per guidare la transizione energetica e climatica, a dimostrazione che su questa partita, ormai indifferibile, da tempo stiamo muovendo dei passi per migliorare la sostenibiità, la qualità della vita e la resilienza delle nostre comunità”.

La masterclass, andata in scena in Laguna, si è proposta come percorso di alta formazione finalizzato al rafforzamento delle competenze tecniche, amministrative e strategiche necessarie per guidare in modo efficace la transizione nei territori. Il programma della due giorni, infatti, ha affrontato in modo integrato le principali dimensioni della trasformazione: dalla pianificazione energetica e territoriale agli strumenti di finanziamento innovativi, come il partenariato pubblico-privato, fino alle politiche di adattamento climatico e alle strategie di rigenerazione urbana, temi sempre più attuali di fronte a fenomeni naturali estremi – dalle ondate di calore alle alluvioni – che impattano sui territori. Un elemento centrale del percorso è l’integrazione tra politiche settoriali oggi sempre più interconnesse – energia, ambiente, mobilità e pianificazione urbana – con l’obiettivo di superare approcci frammentati e promuovere modelli di governance capaci di interpretare la complessità dei territori. Conclusa la prima tappa, il percorso proseguirà il 6 e 7 ottobre a Roma, nell’ambito dell’evento Green Horizon 2026, configurandosi come un’iniziativa nazionale integrata di alta formazione per gli amministratori pubblici.