Treni, ancora caos sulla Mantova-Milano: guasti, corse soppresse e pendolari esasperati

MANTOVA – Un’altra mattinata di passione per i pendolari della linea ferroviaria Mantova-Cremona-Lodi-Milano. Guasti, treni soppressi, autobus sostitutivi e coincidenze mancate hanno trasformato anche oggi, martedì 3 novembre, il viaggio verso il capoluogo lombardo in un percorso a ostacoli, con pesanti disagi per lavoratori e studenti. Una situazione che ha provocato ritardi, cambi di programma e l’ennesima ondata di proteste da parte di chi utilizza quotidianamente il servizio ferroviario.
A documentare i problemi sono stati gli stessi avvisi pubblicati da Trenord nelle prime ore della mattinata. Il primo, delle 7.01, ha riguardato il treno 2156, partito da Bozzolo alle 6.21 e diretto a Milano Centrale, dove sarebbe dovuto arrivare alle 8.10. Il convoglio è rimasto fermo nella stazione di Cremona a causa di un guasto.
Appena nove minuti dopo, alle 7.10, un’altra comunicazione ha annunciato la soppressione del treno 2158, previsto in partenza da Bozzolo alle 7.01 e con arrivo a Milano Centrale alle 8.42, per esigenze tecniche.
Per far fronte alla situazione, Trenord ha esteso il servizio di autobus sostitutivi da Mantova a Cremona, avvertendo i viaggiatori che i tempi di percorrenza avrebbero potuto aumentare a causa del traffico stradale. Una soluzione che, tuttavia, non ha evitato ulteriori disagi, soprattutto per chi doveva raggiungere Milano nelle prime ore della mattinata.

L’odissea di una studentessa: da Bozzolo a Milano passando per quattro tappe

Emblematica la vicenda di una studentessa universitaria partita da Bozzolo per raggiungere Milano e costretta a un viaggio caratterizzato da continui cambi di mezzo e coincidenze incerte. Alle 7.10, alla stazione di Bozzolo, la ragazza è stata fatta salire insieme agli altri passeggeri su un autobus sostitutivo, con l’indicazione che a Piadena avrebbe trovato il treno diretto a Milano Centrale. Ma una volta arrivata a destinazione è arrivata la prima brutta sorpresa: il treno non sarebbe partito.
A quel punto i viaggiatori sono stati indirizzati su un altro autobus, questa volta diretto a Cremona. Neppure qui, però, la studentessa ha trovato una soluzione immediata per raggiungere Milano Centrale.
L’unica possibilità è stata quella di prendere un treno regionale per Codogno, dove sarebbe stato necessario scendere nuovamente e attendere un’ulteriore coincidenza per Milano. Comprensibile lo sfogo della madre della giovane che si chiede: “vi sembra un viaggio ammissibile nel 2026?”