MANTOVA – Ventidue incidenti negli ultimi tre anni e oltre duecento firme dei residenti per chiedere più sicurezza. La rotatoria di accesso a Valdaro sulla provinciale ex statale 482 “Ostigliese” approderà in Consiglio comunale il prossimo 28 ottobre, con una mozione della maggioranza che chiede di accelerare la riqualificazione dell’incrocio. L’obiettivo è impegnare sindaco e giunta a sollecitare la Provincia, competente sulla strada, affinché dagli studi si passi alla progettazione e alla realizzazione dell’intervento.
Al centro del documento c’è un nodo viabilistico strategico per l’accesso al comparto produttivo e portuale, ma anche per gli spostamenti quotidiani dei residenti di Formigosa e Castelletto Borgo. Una situazione che, secondo i firmatari, richiede modifiche strutturali, anche in previsione dell’aumento del traffico pesante legato allo sviluppo delle attività logistiche e produttive di Valdaro.
Ventidue incidenti in tre anni, l’incrocio tra i “punti neri”
La mozione richiama i dati forniti dalla Polizia locale di Mantova, secondo i quali negli ultimi tre anni sono stati rilevati 22 incidenti nell’area della rotatoria e del relativo nodo viabilistico. A questi si affianca l’analisi contenuta nello studio di traffico del Piano regolatore portuale della Provincia, aggiornato nel 2025.
Questo inserisce tra i “punti neri” dell’area portuale l’intersezione tra la provinciale 482-via Ostiglia, via Cristoforo Colombo e via Francesco Vaini, accesso al porto di Valdaro. Per questo incrocio, nel quinquennio 2016-2020 preso in esame, vengono indicati dieci incidenti, con sedici feriti e un morto. .
L’analisi provinciale, basata su rilevazioni del traffico effettuate ventiquattr’ore su ventiquattro per quattordici giorni consecutivi, evidenzia criticità per la sicurezza della circolazione e individua interventi di riqualificazione della viabilità di accesso al porto e all’area produttiva.
A chiedere una soluzione sono stati anche i cittadini: nel luglio scorso i residenti di Formigosa e Castelletto Borgo hanno presentato al presidente della Provincia una raccolta di oltre duecento firme, per sollecitare la messa in sicurezza dell’intersezione.
Alla Provincia richiesti progetto, risorse e tempi certi
Per la maggioranza, i dati sugli incidenti e la mobilitazione dei residenti delineano una situazione che non può più essere affrontata con la sola manutenzione ordinaria. La richiesta è di intervenire sulla conformazione dell’incrocio, valutando modifiche alle geometrie, alle corsie e alle traiettorie di ingresso e uscita, una migliore canalizzazione dei flussi, la moderazione della velocità e il miglioramento della visibilità.
La mozione ricorda inoltre che, secondo dichiarazioni del presidente della Provincia Carlo Bottani richiamate nel testo, uno studio di fattibilità sarebbe pronto da anni, con un costo stimato dell’opera di circa 1,5 milioni di euro. Il documento cita anche l’intenzione della Provincia di procedere all’approvazione del progetto preventivo entro la fine del 2026.
Da qui la proposta di impegnare sindaco e giunta a chiedere formalmente all’ente di Palazzo di Bagno lo stato di avanzamento del progetto, le risorse disponibili, le modalità di finanziamento e il cronoprogramma dei lavori, oltre all’avvio urgente della progettazione e della realizzazione dell’intervento.
Nell’attesa della riqualificazione, i firmatari chiedono anche interventi immediati di manutenzione, con particolare attenzione allo sfalcio del verde e al ripristino della segnaletica verticale e orizzontale.

















