VIADANA – Viadana dice addio a Luigi Pezzali, per tutti “Ramon”: aveva 79 anni ed è morto alla Casa di Riposo di Viadana. Una personaggio fuori dagli schemi, conosciuto e riconoscibile, legato in modo viscerale al fiume Po e alla sua terra, pur avendo avuto una vita avventurosa, spesso trascorsa lontano da casa.
Il soprannome “Ramon” nasce durante un periodo di lavoro in Argentina. Nella famiglia che lo ospitava, uno dei figli, ancora piccolo, non riuscendo a pronunciare “Luigi”, iniziò a chiamarlo così. Un nome che Pezzali portò con sé al ritorno in Italia e che divenne parte integrante della sua identità, simbolo di un’esistenza segnata da viaggi, scelte radicali e libertà personale.
Ha lavorato come saldatore in Iraq, ha fatto esperienze nei porti di Amburgo e ha vissuto a lungo in Sudamerica. Eppure, per quanto lontano lo portassero il lavoro e le necessità, il richiamo del Po non si è mai spento. Per circa vent’anni Ramon ha vissuto in una roulotte in golena. Alla sicurezza e al comfort di un appartamento, preferì sempre la vicinanza al fiume, coerente con il suo carattere: indipendente e senza compromessi.
Profondo conoscitore del Po, Pezzali era anche un narratore spontaneo del fiume. In molti lo ricordano per le passeggiate lungo le rive, durante le quali sapeva “raccontare” il Po a chi aveva voglia di ascoltare.
Negli anni Ramon era diventato una figura simbolica della Viadana più autentica, tanto da comparire, qualche anno fa, anche in un videoclip del rapper locale Glauco, segno di come la sua storia avesse saputo attraversare generazioni e linguaggi diversi.
La notizia della sua scomparsa ha suscitato il cordoglio di tutto il paese, a partire dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Nicola Cavatorta: tantissimi anche i messaggi sui social che ne hanno ricordato l’anima libera e l’amore viscerale per il fiume.












