Viadana ricorda Filippo Merlino a 22 anni dalla strage di Nassiriya

VIADANA — Questa mattina presso il cimitero comunale di Viadana si è svolta la solenne cerimonia in memoria del Sottotenente Filippo Merlino, caduto nell’attentato di Nassiriya del 12 novembre 2003. L’appuntamento si è svolto alla vigilia della 17ª Giornata Nazionale della Memoria per i Caduti Civili e Militari nelle Missioni Internazionali per la Pace, che domani, 12 novembre, ricorda anche il 22° anniversario del vile attacco alla base italiana “Maestrale” in Iraq.

Alla cerimonia vi hanno preso parte il figlio e la moglie del S.Ten. Merlino, il Prefetto della provincia di Mantova Roberto Bolognesi, il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Mantova Pancrazio Dario Vigliotta, numerosi sindaci del territorio, rappresentanti delle autorità civili e militari e le Associazioni Combattentistiche e d’Arma. Durante l’incontro è stata deposta una corona di fiori davanti al monumento funerario dedicato al Sottotenente Merlino e alle altre vittime dell’attentato, in un momento di raccoglimento e silenzio condiviso da istituzioni e cittadini.

L’attentato di Nassiriya rimane una ferita indelebile: il 12 novembre 2003, alle 10:45 (le 8:40 in Italia), due palazzine che ospitavano Carabinieri e militari del contingente dell’operazione “Antica Babilonia” furono devastate da un attacco kamikaze. Un camion cisterna carico di esplosivo esplose davanti alla base italiana “Maestrale”, provocando anche l’esplosione del deposito munizioni. Nel drammatico bilancio persero la vita 12 Carabinieri, 5 militari dell’Esercito italiano e 2 civili, oltre a 9 cittadini iracheni; rimasero ferite 20 persone — 15 Carabinieri, 4 militari e 1 civile. Tra i morti figura anche il maresciallo maggiore Filippo Merlino, allora comandante della Stazione di Viadana, decorato e successivamente promosso al grado di Sottotenente alla memoria.

Nell’esplosione rimase coinvolta anche la troupe del regista Stefano Rolla. La cerimonia odierna a Viadana ha inteso non solo ricordare la figura di Merlino e il sacrificio personale, ma anche rinnovare il ricordo collettivo delle vittime italiane e civili di quella tragedia, riaffermando la vicinanza delle istituzioni locali e delle associazioni d’arma ai familiari.