Vie d’acqua, passa la mozione regionale: piano per navigare tutto l’anno

(foto di repertorio)

MANTOVA – Via libera unanime del Consiglio regionale alla mozione per il rilancio della navigazione interna e dell’infrastruttura padano-veneta. Il provvedimento impegna la Giunta a rafforzare il coordinamento tra le Regioni attraversate dalla rete fluviale e a contribuire alla stesura, entro il 2027, di un Piano strategico della navigazione interna, con l’obiettivo di garantire la navigabilità durante tutto l’anno. Una prospettiva che interessa direttamente il Mantovano, dal porto di Valdaro al collegamento Fissero-Tartaro-Canalbianco, fino alla conca di Governolo.

La mozione si inserisce nel percorso di revisione del Codice della navigazione previsto dalla legge delega 167/2025. Tra gli impegni indicati figura il consolidamento dell’Intesa interregionale fra Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna e Veneto attraverso l’istituzione di una Consulta permanente. Il tavolo dovrà favorire un confronto ampio con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, le Regioni, gli enti locali, gli operatori economici, gli armatori, i gestori dei porti, le associazioni di categoria e gli enti di ricerca. L’obiettivo è arrivare a una riforma condivisa, coerente con le politiche europee di sostenibilità e sviluppo.

BULBARELLI (FDI): “PO E LE IDROVIE TORNANO INFRASTRUTTURA STRATEGICA NAZIONALE. MANTOVA E LA ZLS MOTORI DELLA LOGISTICA DEL FUTURO”

A sottolineare il peso del voto è la consigliera regionale mantovana di Fratelli d’Italia Paola Bulbarelli, che lega il provvedimento al riconoscimento dell’asta del Po nella rete europea TEN-T e all’istituzione della Zona logistica semplificata dei porti fluviali di Mantova e Cremona. «Le nostre vie d’acqua sono memoria del passato e un pilastro decisivo per la logistica, l’economia e la sostenibilità della Lombardia», afferma. Per Bulbarelli, l’approvazione unanime dimostra che il Consiglio regionale «sceglie di non limitarsi ad amministrare la navigazione interna, ma di guidarla come una vera politica strategica di rilancio per tutta la Nazione».

Nel suo intervento in Aula, la consigliera ha richiamato la centralità del territorio mantovano nei collegamenti tra la Lombardia, l’Adriatico e l’Europa, attraverso una rete fatta di porti, imprese e posti di lavoro. «Non dobbiamo limitarci a cambiare le norme, ma cambiare passo e considerare le vie d’acqua una componente fondamentale dell’intermodalità per ridurre l’impatto del trasporto merci», ha spiegato. «Il Porto di Valdaro e la connessione Fissero-Tartaro-Canalbianco sono snodi chiave sui quali continuare a investire per creare un vero sistema integrato, supportato dal rafforzamento dell’Intesa interregionale con Piemonte, Emilia-Romagna e Veneto per presentarsi con una voce sola nei confronti di Governo ed Europa».

Accanto alla programmazione, resta il nodo degli interventi necessari a rendere efficiente la rete. A partire dalla conca di Governolo, per il cui ripristino Bulbarelli è tornata a chiedere risorse. «Mi preme sottolineare che l’attenzione ai temi della navigazione interna caratterizza il mio impegno in Consiglio Regionale fin dall’inizio di questa legislatura, attraverso un ascolto costante di tecnici, armatori, operatori logistici e amministratori locali e la presentazione di atti amministrativi. È con questo spirito che, come un pungolo, continuo a sollecitare la Giunta per il reperimento delle risorse necessarie al ripristino della Conca di Governolo, snodo nevralgico per garantire la continuità navigabile del Po».

La consigliera ha inoltre ricordato la proposta di riforma regionale presentata da Fratelli d’Italia per riordinare l’utilizzo delle aree demaniali, superare le sovrapposizioni burocratiche e offrire maggiori certezze al trasporto fluviale delle merci e al turismo.

A dare la misura del rilievo economico del sistema mantovano sono i dati di Valdaro richiamati da Bulbarelli: oltre 1,2 milioni di tonnellate di merci transitate, 1.200 addetti e 60 aziende insediate. «Per far correre le imprese del territorio servono infrastrutture efficienti e regole ammodernate: l’approvazione della mozione rappresenta un passaggio fondamentale per dare forza anche alla ZLS di Mantova e Cremona e per riaffermare il ruolo guida della Lombardia nella modernizzazione della logistica sostenibile del bacino padano», ha concluso.

CARRA (PD): “VOTATO A FAVORE, MA IL PASSO È TROPPO LIMITATO. NON CI SONO RISORSE PER VALDARO E GOVERNOLO”

Voto a favore anche da parte del Pd, che però resta critico per la “mancanza di risorse per Valdaro e Governolo” come sottolinea il consigliere regionale dem Marco Carra.

“Abbiamo votato a favore ma è evidente che si tratta di un passo molto limitato rispetto alle necessità della navigazione interna e, in particolare, del nostro grande Po. Un tavolo non si nega a nessuno, ma stiamo parlando di un organismo consultivo. Non può certo essere un punto di arrivo. Inoltre, gli strumenti ci sono già, partendo dall’accordo interregionale: si cominci a dar corso a quanto già previsto”.

“Le priorità per la navigazione interna sono ben altre – sottolinea il consigliere dem – e occorre che la maggioranza governi e non si limiti ad assumere atti di indirizzo politico con il rischio di somministrare aria fritta. Come le interlocuzioni da intraprendere o portare avanti con le altre Regioni, dal momento che consideriamo il porto di Mantova un affaccio sul mare Adriatico che si può raggiungere attraverso il canale Fissero Tartaro: occorre innalzare i due ponti in territorio veneto che ad oggi impediscono alle imbarcazioni commerciali di trasportare tre file di container (oggi possibili solo due file), così come non possono transitare le navi da crociera. E se non interviene la regione Lombardia con la regione Veneto e con il Ministero, come si può risolvere questo problema e andare oltre gli intenti? E ancora, c’è il tema della società per la gestione del porto di Valdaro, tra annunci e smentite: il territorio chiede la possibilità che la Regione sia partecipe di questo soggetto, ma dalle risposte ottenute alle mie interrogazioni dall’assessore competente si dice che la Regione non è disponibile, mentre altri esponenti della maggioranza dicono il contrario. E non da ultimo la situazione di stallo in cui si trova la Conca di Governolo chiusa da sette anni: dall’annuncio di un investimento di 3 milioni per il ripristino, che invece non era a bilancio, a quello degli ultimi giorni di 9 milioni allocati a bilancio. Esistono davvero?”
“Insomma, c’è la necessità di investire per rafforzare i collegamenti tra il porto di Cremona e il porto di Valdaro a Mantova, intervenendo sulle infrastrutture e sulla navigabilità e creando le condizioni perché il sistema portuale e idroviario possa davvero diventare un asse strategico per la logistica e lo sviluppo del territorio. Per farlo servono risorse, investimenti e una programmazione concreta, non soltanto nuovi organismi”.
“E proprio sul tema delle risorse – conclude Carra – torniamo a chiedere alla Regione a che punto sia la richiesta di poter rendere disponibili le risorse del PNRR non spese, destinandole alla manutenzione ordinaria del Po e, ad esempio, al recupero e al rilancio degli attracchi. È su questi interventi concreti che si misura la volontà di rilanciare davvero la navigazione interna”.