A Bozzolo è partita la Tre Giorni Mazzolariana: “Serve una nuova responsabilità collettiva”

BOZZOLO – Ha preso il via ieri a Bozzolo la settima edizione della Tre Giorni Mazzolariana, appuntamento dedicato alla figura e all’eredità di don Primo Mazzolari. Il tema scelto per quest’anno è “Emergenze”, una parola che richiama le crisi del presente ma anche la necessità di trovare nuove strade di speranza e responsabilità collettiva.

L’inaugurazione si è svolta nella Loggia del Comune con gli interventi di Ildebrando Bruno Volpi dell’Associazione Isacco, del presidente della Fondazione don Primo Mazzolari Matteo Truffelli, del vescovo di Cremona Antonio Napolioni e del sindaco di Bozzolo Giuseppe Torchio. Successivamente si è tenuto il dialogo “Per un nuovo linguaggio del sacro” tra Davide Brullo e Alessandro Dehò, moderati dal professor Giovanni Salmeri.

Nel suo intervento, il sindaco Torchio ha collegato il tema delle emergenze alla necessità di guardare oltre le difficoltà del presente, richiamando l’eredità spirituale e civile di don Primo Mazzolari. Il sacerdote bozzolese attraversò infatti alcune delle stagioni più drammatiche del Novecento, dalle due guerre mondiali alle ferite del dopoguerra, osservando da vicino il disagio umano e sociale lasciato dai conflitti.

Da qui la riflessione sull’attualità: dalle tensioni internazionali alla crisi delle relazioni tra i popoli, fino al progressivo indebolimento dei diritti e delle libertà democratiche. Un quadro che, secondo gli organizzatori, rende ancora attuale il messaggio di Mazzolari e il suo invito a mettere al centro la persona, la responsabilità e la comunità.

Ricordato inoltre il legame ideale tra don Primo e Aldo Moro, richiamando il celebre monito sul rapporto tra diritti e doveri. Un richiamo che, a distanza di decenni, conserva una forte attualità.

A seguire, nella chiesa della SS. Trinità l’incontro musicale con Xavier Girotto (sassofonista, compositore e arrangiatore argentino) in dialogo con Matias Uriel Girotto (studioso di Ebraismo e Cristianesimo) nell’evento dal titolo “Chi può sottrarsi all’intonazione del giorno?” (don Mazzolari).

La manifestazione proseguirà oggi, sabato 13 giugno, con un programma dedicato all’arte e al teatro. Nella chiesa della Santissima Trinità, inaugurata la mostra “La via crucis in una metropoli qualunque”, esposizione dei dipinti del sociologo e artista Giampaolo Nuvolati, presentata da Federico Gilardi. Alle 18.30 spazio al monologo “Perdonare Caino?”, liberamente tratto dall’opera di Andrea Camilleri, con l’accompagnamento musicale di Enrico Garlaschelli. La serata continuerà alla Casa della Gioventù con un’apericena e testimonianze dedicate a don Mazzolari, mentre alle 21.30 l’attore e regista Jim Graziano Maglia proporrà un racconto teatrale sulla figura del sacerdote bozzolese accompagnato dalla musica dei Plus a Quartet.

La conclusione della rassegna è in programma domani, domenica 14 giugno, alle 17 nella chiesa parrocchiale di Bozzolo. L’appuntamento sarà dedicato alla presentazione del libro di don Primo Mazzolari “Francesco d’Assisi, un uomo libero”, con la partecipazione del cardinale Mauro Gambetti e dei postulatori della causa di beatificazione del parroco di Bozzolo, don Bruno Bignami e don Umberto Zanaboni. Un incontro che chiuderà tre giorni di riflessione, cultura e spiritualità nel segno di una figura che continua a interrogare il presente e a indicare la responsabilità come risposta alle emergenze del nostro tempo.