CASTEL D’ARIO – Fervono i preparativi a Castel d’Ario per la 176esima edizione della Bigolada che si terrà il 18 febbraio, primo giorno di Quaresima.
Andrea Zuliani, presidente della Pro Loco che con i suoi volontari da sempre è l’anima della manifestazione, ci invita a scoprire quanto sia interessante, caratteristica ed unica questa manifestazione.
“La Bigolada nasce nel lontano 1848 come forma di protesta contro l’allora potere politico locale che aveva vietato quello che all’epoca era denominato “Baccanale”. Da quel giorno di Quaresima sono passati tanti anni ormai e per me è un onore presiedere l’organizzazione di tale evento” spiega Zuliani.
“Il format della Bigolada, che dal 2020 può contare sulla denominazione ‘De.Co’, sarà il solito e vincente serpentone umano di persone in fila per ricevere la loro abbondante porzione di Bigoli con le sardele caldi e fumanti, cucinati sulla pubblica piazza. Evento nell’ evento è infatti poter ammirare i cuochi nel famoso recinto intenti alla preparazione del piatto. Una campanella indica quando ogni paiolo è pronto e la prima sarà attorno alle 10:30 quando il sottoscritto e il sindaco Daniela Castro daranno il via mangiando i primi bigoli” continua il presidente.
“Molto interessante la competizione “Re Bigolo e Regina Sardela” che consiste in una gara dove i partecipanti devono finire nel minor tempo possibile una terrina di Bigoli senza l’ ausilio delle mani. Tutta la Bigolada 2026 sarà poi condotta in diretta radiofonica dai “3 Amigos” di Radio Pico nostri partner storici. In ultimo, oltre al consueto Luna-Park e alle tantissime bancarelle che rendono Castel d’Ario un mercato a cielo aperto, vi sarà una sorpresa (in edizione limitata) che, in quanto tale, non voglio svelarvi e per questo vi aspetto mercoledì 18 febbraio a Castel d’Ario a braccia aperte!!” conclude Zuliani.
Non resta dunque che attendere il mercoledì delle ceneri per scoprire questa sorpresa e lasciarsi conquistare dal profumo dei bigoli, dalla festa e da una tradizione che a Castel d’Ario continua a unire generazioni.

















