Castel Goffredo: a Pedro Lenz la 34ª edizione del Premio Acerbi

CASTEL GOFFREDO – Nella evocativa cornice della Sala Consiliare del Comune di Castel Goffredo, si è celebrata l’attesa cerimonia conclusiva della 34ª edizione del Premio Letterario Giuseppe Acerbi. Quest’anno, il prestigioso riconoscimento ha intrapreso un intrigante viaggio all’interno della letteratura svizzera tedesca, culminato con la proclamazione del vincitore: lo scrittore Pedro Lenz.
Dopo lo spoglio delle schede della giuria popolare e degli esperti critici letterari, Lenz ha trionfato aggiudicandosi l’edizione 2026 con ben 53 voti, grazie al suo romanzo “Primitivo”.

Primitivo di Pedro Lenz è un romanzo toccante che narra l’amicizia intergenerazionale tra il giovane Charly e Primitivo, un saggio muratore spagnolo emigrato in Svizzera con una grande passione per la filosofia. Attraverso dialoghi semplici ma profondi, il libro offre una riflessione universale sulla dignità del lavoro, la saggezza quotidiana e il valore dei legami umani di fronte all’inevitabile scorrere della vita. A completare la terna di quest’anno, composta da autori e opere di altissimo livello, troviamo al secondo posto Martin Suter con “Melody” (38 preferenze), mentre sul terzo gradino del podio si colloca Lukas Bärfuss con il suo “Il cartone di mio padre” (23 voti).

La cerimonia coordinata dalla presidente Simona Cappellari, ha visto la partecipazione del sindaco Alfredo Posenato, nonchè gli interventi delle critiche letterarie Elisa Destro e, in collegamento, Stefania De Lucia, che hanno guidato il pubblico alla scoperta delle opere in concorso, tracciando inoltre un quadro approfondito della letteratura svizzera germanofona. L’atmosfera dell’evento è stata arricchita dai raffinati intermezzi musicali del duo composto da Miriam Abate alla voce e Andrea Conte alla chitarra. In apertura di manifestazione, è stato vissuto un momento di emozione con il conferimento del Premio Speciale alla carriera al professor Roberto Navarrini, colonna storica dell’Associazione e curatore dell’inventario delle “Carte Acerbi”, oggi custodite presso la Biblioteca Teresiana di Mantova. Ritirando il prestigioso riconoscimento, il professor Navarrini ha scelto di dedicarlo alla memoria di Piero Gualtierotti, per decenni figura di riferimento e cuore pulsante della cultura a Castel Goffredo.