MANTOVA – A quattrocento anni dalla scomparsa di Ferdinando Gonzaga, Palazzo Ducale di Mantova dedica al duca di Mantova una grande mostra che intende raccontare al pubblico il protagonista dell’ultima grande stagione della committenza artistica gonzaghesca, raffinato mecenate e collezionista.
Figlio secondogenito di Vincenzo I Gonzaga ed Eleonora de’ Medici, destinato inizialmente alla carriera ecclesiastica e nominato cardinale nel 1607, Ferdinando Gonzaga salì al governo del Ducato di Mantova e del Monferrato nel 1612, dopo la morte del fratello Francesco IV. Uomo di vasta cultura e straordinaria sensibilità artistica, si distinse per la peculiarità del collezionismo e della committenza della sua corte, caratterizzata dall’attenzione per gli artisti contemporanei, in particolare bolognesi e romani, con cui era entrato in contatto durante gli anni trascorsi a Roma.
Il percorso espositivo mette in luce questa eccezionale stagione storico artistica della famiglia Gonzaga, attraverso opere provenienti da prestigiose collezioni italiane, tra le quali le Gallerie degli Uffizi di Firenze, Pinacoteca Nazionale di Bologna, Gallerie Nazionali d’Arte Antica di Roma, Fondazione Magnani Rocca di Mamiano di Traversetolo, Musei Civici di Rimini e Musei Civici di Treviso) e internazionali, come ad esempio il Kunsthistorisches Museum di Vienna, Gemäldegalerie di Dresda, Musée du Louvre e il Museo delle Arti Decorative di Parigi), e opere inedite di collezioni private.
La mostra accoglie così capolavori di Rubens, Pourbus, Algardi, Manfredi e tanti altri protagonisti di quell’epoca, che contribuirono a definire il volto artistico della Mantova di Ferdinando. All’interno di una selezione di circa quaranta opere si segnala, tra i prestiti più significativi, il Nesso e Deianira di Guido Reni, eccezionalmente concesso dal Musée du Louvre, che insieme ad altri capolavori documenta l’ultima grande stagione della magnificenza gonzaghesca, poco prima della dispersione delle collezioni ducali (1628-1629) e del tragico Sacco di Mantova del 1630-1631.
Un’attenzione particolare è dedicata inoltre alla scultura, anche con nuove riflessioni in merito al ruolo del bolognese Alessandro Algardi rispetto alla corte mantovana, prima del suo affermarsi quale protagonista della scultura barocca europea.
Allestita nell’Appartamento di Santa Croce, la mostra si estende idealmente a tutto il percorso museale di Palazzo Ducale, accompagnando i visitatori alla scoperta degli ambienti progettati, decorati o trasformati per volontà dello stesso duca Ferdinando Gonzaga.
La mostra è inclusa nel biglietto di ingresso al Museo di Palazzo Ducale.
















