Castelbelforte celebra il Carnevale e ufficializza la maschera di Madam Favetta

Grandi opere allegoriche, dieci carri e oltre seicento figuranti e ballerini pronti a esibirsi in variopinte coreografie: è questo il cuore dell’imponente sfilata del Carnevale di Castelbelforte, in programma domenica 1° marzo dalle ore 14.
La “Mascherata di primavera”, appuntamento che da 55 anni accompagna la vita del paese, si prepara a trasformare le strade in un grande palcoscenico a cielo aperto, tra musica, colori e tradizione.

L’edizione 2026 è impreziosita da un passaggio importante: la maschera storica “Corte di Madam Favetta” ha già ricevuto il riconoscimento ufficiale da parte dell’Amministrazione comunale. Un atto formale che sancisce il ruolo identitario della maschera per il Carnevale di Castelbelforte, collegandolo esplicitamente alla storica distribuzione delle tradizionali “favette” avvenuta durante la manifestazione carnevalesca del 1959. Il riconoscimento nasce con l’obiettivo di identificare in modo chiaro il Carnevale comunale e di promuovere, anche oltre i confini territoriali, le tradizioni e i prodotti legati alla storia e alla cultura di Castelbelforte. Cultura e radici storiche si fondono così in una manifestazione frutto della sinergia tra il Comune di Castelbelforte e l’Associazione Cultura e Spettacolo, con il patrocinio di Provincia e Regione Lombardia.
Il nutrito programma è stato presentato questa mattina alla Casa del Mantegna dal sindaco di Castelbelforte Massimiliano Gazzani, anche in rappresentanza della Provincia di Mantova di cui è vicepresidente, insieme al vicesindaco Stefano Bauli, all’assessore alla Cultura Francesca Andreani, alla presidente dell’Associazione Cultura e Spettacolo Mara Negri, alla presidente del Coordinamento Comitati Carnevaleschi Provincia di Verona Loretta Zaninelli e al presidente del Centro Nazionale Maschere Italiane Valerio Corradi.
«Anche quest’anno il Carnevale di Castelbelforte sarà ricco di eventi e sorprese – ha esordito Gazzani –. È una manifestazione con una forte valenza storica e culturale, che affonda le sue radici nella tradizione locale di molti decenni fa. Un momento di serenità di cui oggi c’è tanto bisogno, preparato da tanti volontari che hanno lavorato intensamente per mesi».

La manifestazione si presenterà come un grande musical all’aperto: le campane della chiesa suoneranno a festa con il gruppo Giovani Campanari della Torre; ad aprire la parata saranno tamburi e chiarine del Gruppo storico Tro.Ta da Cuorgnè (Torino), seguiti dall’esibizione del colorato Gruppo Caporales San Simon da Cochabamba, in Bolivia. «Grazie alla collaborazione con il Coordinamento Carnevali della Provincia di Verona – ha spiegato Mara Negri – avremo una sfilata particolarmente ricca, con carri allegorici a tema provenienti anche da altre regioni e numerose attrazioni folkloristiche». Gran finale all’insegna della musica con discomusic, luci e animazione: una vera e propria discoteca a cielo aperto a cura del carro Gruppo Cappello Pozzo Moretto, con Gabri Ponte in console. Il vicesindaco Bauli ha infine ricordato le origini della manifestazione, nata nel 1959 e cresciuta nel tempo fino a diventare una tradizione identitaria per l’intera comunità: «Il Carnevale è cultura, non solo maschere».
L’appuntamento è dunque fissato per domenica 1° marzo: un’occasione per immergersi nei colori e nell’allegria di una festa che, da oltre mezzo secolo, continua a unire Castelbelforte nel segno della storia e della condivisione.

Elisabetta Romano