MANTOVA – “Presentare l’Avviso Unico Cultura 2025 a Mantova, a Palazzo Soardi, assume un valore particolare: è un segno di attenzione verso una città che è patrimonio Unesco, ricca di monumenti, palazzi, chiese musei, che vive di cultura e merita strumenti concreti per continuare a crescere!” E’ quanto dichiarato dall’assessore regionale alla cultura Francesca Caruso oggi pomeriggio a Palazzo Soardi a Mantova in occasione della tappa mantovana del tour di presentazione dell’Avviso Unico Cultura 2025, iniziativa che coinvolge tutte le province lombarde con l’obiettivo di promuovere le opportunità offerte dal bando e incentivare la partecipazione di enti pubblici e realtà attive nel panorama culturale.
“Con l’Avviso Unico Cultura 2025, Regione Lombardia mette a disposizione oltre 5 milioni di euro per sostenere la cultura in tutte le sue forme e in ogni angolo del territorio: musei, archivi, biblioteche, teatri, cinema e itinerari. Un investimento concreto per rafforzare l’intero sistema culturale lombardo” ha spiegato l’assessore che ha ricordato come nel 2024 nella provincia virgiliana siano stati finanziati progetti per 528 mila euro.
Novità di quest’anno sono i 700mila euro destinati per contributi in conto capitale relativi a sale cinematografiche e sale da spettacolo.
Le domande per partecipare al bando Avviso Unico Cultura 2025 potranno essere presentate in Regione dal 16 aprile al 15 maggio. Le risorse disponibili, pari a 5.050.000 euro, sono destinate a sostenere interventi che spaziano dalla promozione educativa e culturale alla valorizzazione di musei, archivi e biblioteche; dallo spettacolo dal vivo al cinema, dagli investimenti in sale e strutture alla tutela del patrimonio culturale – compresi i siti Unesco e le aree archeologiche non statali – fino alla valorizzazione del patrimonio immateriale e dei cammini culturali. I contributi vanno dai 30mila ai 50mila euro per coprire dal 30% al 50% del costo del progetto che dovrà essere realizzato entro il 2025.
Possono partecipare al bando Comuni, Comunità montane, Unioni di Comuni, Province, la Città Metropolitana, consorzi tra Amministrazioni locali, nonché enti, associazioni, fondazioni e altri soggetti privati attivi nel settore culturale.