E se San Francesco tornasse oggi? A Quingentole l’incontro con padre Enzo Fortunato

QUINGENTOLE – Se San Francesco tornasse oggi sulla Terra, dove sceglierebbe di andare? Nei luoghi del potere o nelle periferie? E cosa direbbe a un’umanità sempre più connessa attraverso la tecnologia, ma spesso incapace di ascoltare e costruire autentiche relazioni? Sono alcune delle domande al centro del libro “E se tornasse Francesco?” di padre Enzo Fortunato, frate francescano, giornalista e scrittore, che sarà protagonista di un incontro pubblico sabato 7 novembre alle ore 20 al Palazzo Vescovile di Quingentole.
L’iniziativa è promossa dall’Unità Pastorale “Santa Scolastica” della Diocesi di Mantova, con il coinvolgimento dei Comuni di Quingentole, Quistello e San Giacomo delle Segnate. A dialogare con padre Fortunato sarà Giorgio Moreno Piccinini, priore emerito della Compagnia del Preziosissimo Sangue di Gesù Cristo.
Al centro della serata ci sarà una riflessione sulla straordinaria attualità del messaggio di San Francesco d’Assisi, proprio nell’anno in cui ricorrono gli 800 anni dalla sua morte, avvenuta nel 1226.

Un Francesco capace di parlare anche al mondo di oggi

Pubblicato dalle Edizioni San Paolo, con la prefazione dello scrittore Erri De Luca, il volume propone un viaggio attraverso la vita, i luoghi e gli insegnamenti del Santo di Assisi, interrogandosi su quale potrebbe essere il suo ruolo nella società contemporanea, attraversata da guerre, interessi economici, individualismo e difficoltà di comunicazione.
Padre Fortunato invita a guardare oltre l’immagine tradizionale e rassicurante di San Francesco, per riscoprire un uomo capace di scelte radicali, che fece della povertà, della fraternità, della pace e dell’attenzione agli ultimi i punti fondamentali della propria esistenza.
Uno degli aspetti più interessanti del libro riguarda proprio Francesco come comunicatore. Otto secoli fa, senza gli strumenti tecnologici di oggi, riuscì a diffondere il proprio messaggio attraversando città e territori, parlando direttamente alle persone e costruendo relazioni. La sua comunicazione si fondava sulla presenza, sull’esempio, sull’ascolto e sulla coerenza tra parole e comportamenti.
Una lezione che appare particolarmente attuale in un’epoca dominata dagli smartphone, dai social network e da un flusso continuo di informazioni. Essere costantemente connessi non significa necessariamente essere capaci di comunicare, né tantomeno di entrare davvero in relazione con gli altri.
Il libro propone così di riscoprire una comunicazione autentica, che non sia soltanto ricerca di visibilità o accumulo di notizie, ma occasione di incontro e crescita. E invita a recuperare quei valori di pazienza, perdono e amore che hanno reso universale il messaggio francescano.

Padre Enzo Fortunato, dalla comunicazione di Assisi a quella del Vaticano

Padre Enzo Fortunato è una delle figure più conosciute del mondo francescano italiano, soprattutto per la sua lunga attività nel campo della comunicazione religiosa. Frate minore conventuale, giornalista e autore di numerosi libri, è stato per anni direttore della sala stampa del Sacro Convento di Assisi, contribuendo a raccontare e diffondere il messaggio di San Francesco attraverso i mezzi di informazione.
Attualmente è direttore della rivista “Piazza San Pietro” e ha ricevuto importanti incarichi in Vaticano. Nel gennaio 2024 Papa Francesco lo ha nominato direttore della Comunicazione della Basilica Papale di San Pietro e coordinatore della Giornata Mondiale dei Bambini, mentre nel novembre dello stesso anno è stato nominato presidente del Pontificio Comitato per la Giornata Mondiale dei Bambini.
Nel corso della sua attività ha collaborato con importanti testate giornalistiche nazionali e partecipato a trasmissioni televisive e radiofoniche della Rai, dedicando una parte significativa del proprio lavoro alla divulgazione del pensiero francescano e ai temi della fraternità, della solidarietà e del dialogo.