Giornate FAI, partenza a 1.128. Palazzo Gardani e chiesa convento S.Pietro fanno il pieno

MANTOVA – Sono 1.128 gli ingressi nel primo bilancio delle Giornate FAI d’Autunno nel Mantovano. A guidare le presenze di questo sabato è Viadana, con 673 accessi, seguita da Castiglione delle Stiviere con 414 e dal capoluogo con 41. Numeri che raccontano l’interesse per un patrimonio fatto di dimore private, chiese, affreschi e luoghi della memoria, da riscoprire anche a pochi passi da casa. Domani, domenica 11 ottobre, si replica con la seconda giornata di aperture.

A Viadana il richiamo maggiore è stato Palazzo Marchesi Gardani, che ha registrato 230 ingressi. Un’occasione particolare, quella offerta dal FAI: varcare la soglia di una residenza privata solitamente chiusa al pubblico e incontrare, nelle sue sale, secoli di storia cittadina. La chiesa di Santa Maria Assunta e San Cristoforo in Castello ha raccolto 185 accessi, mentre il percorso Municipio-Sinagoga ne ha contati 167. Al MuVi sono state 91 le visite alla proposta “Tra libri antichi e antichi tessuti”.

Il palazzo viadanese custodisce soffitti quattrocenteschi con tavolette dipinte, soggetti araldici e un bestiario tardomedievale, accanto agli affreschi che ricordano i legami delle famiglie imparentate con i Gardani. Ai cicli cinquecenteschi delle “Fatiche di Ercole” e delle “Piaghe d’Egitto” si aggiunge il fascino delle vicende attraversate dalla dimora, che accolse San Carlo Borromeo nel 1575 e la regina Cristina di Svezia nel 1655. Recentemente interessato da un restauro filologico voluto dal notaio Chizzini, Palazzo Marchesi Gardani sarà nuovamente visitabile domani dalle 10 alle 18.30.

Le altre aperture viadanesi affiancano alla storia delle grandi famiglie quella della comunità: dai libri e dai tessuti conservati al MuVi alle testimonianze religiose della chiesa in Castello, fino alle tracce della presenza ebraica. Percorsi diversi, che permettono di leggere la città attraverso edifici, oggetti e memorie spesso poco conosciuti.

A Castiglione delle Stiviere la chiesa del Convento di San Pietro ha raggiunto 230 ingressi. Al Collegio dei Gesuiti, oggi sede del municipio, gli accessi sono stati 184. Il totale castiglionese è dunque di 414. Sarà aperto solo domani invece il convento di Santa Maria: rappresenta una delle proposte per chi vorrà approfittare delle aperture domenicali. Immerso nel paesaggio delle Colline Moreniche, a circa un chilometro dal centro, il complesso intreccia testimonianze romane, vita conventuale e storia dei Gonzaga. I resti di una villa con pavimenti a mosaico, la fonte ipogea, il chiostro e la cappella dedicata a San Luigi Gonzaga restituiscono le diverse stagioni di un luogo appartato, scelto anche dalla famiglia signorile come dimora di villeggiatura. Nel capoluogo, il percorso che comprende l’antica edicola dei giornali e la chiesa della Madonna del Terremoto ha registrato 41 accessi.

Le aperture proseguiranno domani grazie all’impegno delle Delegazioni e dei Gruppi FAI, con il contributo dei giovani volontari. Le visite sono a contributo libero: un’opportunità per scoprire il patrimonio del territorio e sostenere le attività di cura, tutela e valorizzazione promosse dal Fondo per l’Ambiente Italiano.