MANTOVA – Da oltre trent’anni è uno degli appuntamenti musicali di inizio anno più attesi a Mantova. Il Concerto di Capodanno nella chiesa di San Pio X si conferma anche nel 2026 come un momento capace di unire tradizione, qualità musicale ed emozione, richiamando ogni volta un pubblico numeroso e affezionato.
L’evento è organizzato da sempre dal maestro Alessandro Meneghello, che è anche grande protagonista del concerto all’organo Tamburini, strumento che contribuisce in modo decisivo al fascino e alla solennità dell’esecuzione. La tradizione del Concerto di Capodanno in San Pio X risale infatti al 1993, quando parroco era il compianto e indimenticato don Ulisse Bresciani. Da allora l’appuntamento non si è più interrotto, trasformandosi in un’occasione “magica”, fatta di musica intensa e di grande qualità.
Non è un caso, del resto, che la chiesa di San Pio X si riempia sempre per l’occasione, confermando il forte legame tra questo concerto e la comunità mantovana. Un legame che quest’anno si arricchisce di un significato particolare: il titolo dell’edizione 2026, “Pellegrini di speranza”, rende omaggio al Giubileo che sta per concludersi.
Un richiamo che si intreccia anche con la storia musicale della famiglia Meneghello, più volte incrociata con il tema giubilare. Francesco Meneghello, fratello di Alessandro, è infatti il maestro che ha musicato l’inno del Giubileo. E il giovane Leonardo Meneghello, nipote diciassettenne dell’organista, sarà tra i protagonisti del Concerto di Capodanno, dopo aver suonato di recente al prestigioso Concerto del Giubileo dei Licei Musicali, al quale ha avuto accesso vincendo la selezione tra gli studenti lombardi.
Il Concerto di Capodanno 2026 si terrà giovedì 1° gennaio alle ore 17. Il programma propone un percorso musicale di grande suggestione con pagine di Antonio Vivaldi, Georg Friedrich Händel, Johann Sebastian Bach, Georg Philipp Telemann, Giulio Caccini e Tommaso Albinoni, affidate a un ensemble formato da brass, oboe, violoncello e organo.
Accanto ad Alessandro Meneghello all’organo, si esibiranno Marco Marri alla tromba, Davide Montaldi all’oboe e Leonardo Meneghello al violoncello. Un concerto che si annuncia ancora una volta dunque come un momento di alto profilo artistico e spirituale, capace di offrire alla città un inizio d’anno nel segno della bellezza, della speranza e della grande musica.


















