Il giornalista Rai Luciano Ghelfi: “brand Mantova poco sfruttato, va rilanciato”

MANTOVA – Mantova ha un brand potentissimo, riconosciuto nel mondo, ma ancora poco sfruttato. Da questa convinzione è partito oggi il giornalista mantovano Luciano Ghelfi, da anni quirinalista del Tg2, nel suo intervento all’incontro “Arte e Storia”, ospitato nell’Atrio degli Arcieri di Palazzo Ducale e organizzato dalla Società per il Palazzo Ducale. Davanti a un pubblico numeroso Ghelfi ha invitato la città a prendere consapevolezza del proprio straordinario capitale culturale e a trasformarlo in una strategia di lungo respiro.

L’ECO MONDIALE DI VIRGILIO, NUVOLARI E DEGLI ALTRI SIMBOLI DEL TERRITORIO 

Al centro della sua analisi, l’identità profonda e al tempo stesso internazionale di Mantova: Virgilio, i Gonzaga, i Sacri Vasi, Tazio Nuvolari. Elementi che, messi in rete, compongono un patrimonio narrativo potente e riconosciuto ben oltre i confini locali. «Abbiamo un brand fortissimo: Brand Mantova. Potremmo essere fari della cultura internazionale», ha affermato. A sostegno della sua tesi, Ghelfi ha ricordato che esistono otto città chiamate “Mantua” negli Stati Uniti, che Virgilio “è presente ovunque” e che perfino “l’iscrizione del memoriale delle Torri Gemelle cita il poeta mantovano”. Un potenziale che, secondo il giornalista, deve essere accompagnato da un cambio di passo: “Occorre mettersi in gioco e far vivere i monumenti con idee moderne. Tutta la città deve ragionare così, non solo il museo”, ha sottolineato, richiamando anche la visita del presidente Sergio Mattarella nel 2016.

LA RELIQUIA DEL PREZIOSISSIMO SANGUE UNA RISORSA POCO SFRUTTATA

A introdurre ulteriori spunti è stato il moderatore Alessandro Colombo, direttore della rivista della Società “La Reggia”, affiancato dal direttore di Palazzo Ducale Stefano L’Occaso e dal presidente della Società Sandro Sarzi Amadè, che ha prima ricordato un dato significativo sul valore della cultura: “Un euro speso dagli spettatori dell’Arena di Verona genera 6,3 euro per l’intero sistema Paese, dall’hospitality alla ristorazione, fino alle tasse di soggiorno”. Poi ha ricordato la partenza, domani, della delegazione mantovana che accompagnerà la reliquia del Preziosissimo Sangue al Santuario di San Salvatore in Lauro, a Roma, nell’ambito delle celebrazioni giubilari: “Don Stefano Savoia, rettore di Sant’Andrea, e il Priore della Compagnia del Preziosissimo Sangue, Rosanna Golinelli, porteranno con loro il reliquiario del Duomo, l’ampolla in cristallo di rocca e oro”.
Proprio questo tema ha fatto da ponte naturale alla riflessione storica di Ghelfi: “La storia della reliquia è la storia di Mantova” ha spiegato, ripercorrendo il ritrovamento nell’804 d.C., la devozione carolingia e il gemellaggio con Weingarten, dove oggi la tradizione è più strutturata. Una “risorsa poco sfruttata”, ha aggiunto, paragonabile ai grandi motori identitari come Nuvolari o Virgilio.

IL PATRIMONIO DIFFUSO CHE POTREBBE SOSTENERE LA CRESCITA CULTURALE

La riflessione si è ampliata ai luoghi-simbolo del territorio: Palazzo Ducale, Palazzo Te, Sant’Andrea, Sabbioneta, Polirone, il Santuario delle Grazie, la casa di Baldassarre Castiglione. Un “patrimonio diffuso” che, secondo Ghelfi, potrebbe sostenere una crescita del turismo culturale molto più ampia rispetto a quella attuale. Tra i nodi da affrontare, il giornalista ha evidenziato la breve permanenza dei visitatori, la fragilità dei monumenti – “gli edifici storici hanno una vita, come gli esseri viventi” – e il potenziale secondo lui “ancora non del tutto espresso del Teatro Sociale”.