La Bigolada conquista tutti tra fedelissimi e volti nuovi

CASTEL D’ARIO – In piedi, seduti, o da asporto, ognuno ha scelto il suo modo preferito per degustare i bigoli. Un po di fila alle casse e per arrivare al piatto, ma per i bigoli è un sacrificio che si può fare.
Tante le persone arrivate da fuori provincia, chi da Rovigo, chi da Vicenza, ma anche Carpi, Verona. Alcuni per la prima volta alla manifestazione hanno apprezzato la bontà dei bigoli e l’organizzazione. Qualcuno è invece un affezionato che ogni anno puntuale si mette pazientemente in fila.
Oggi a Castel d’Ario si è respirata aria di festa per tutta la giornata, famiglie, giovani, nonni con i nipotini, persone di tutte le età hanno affollato la via e la piazza.
C’è anche chi poi si è lasciato andare ai ricordi, raccontando i tempi della guerra e quando il primo paiolo che si preparava era diretto al treno per Mantova.
Una tradizione, quella della Bigolada, che va avanti da 176 anni, ma che ha sempre saputo rinnovarsi e stare al passo con i tempi.
Sempre affascinante il rito della campanella che segnala che la pasta è pronta e poi il condimento nei paioli.

LEGGI ANCHE 
-Castel d’Ario, la tradizione e la passione dei cuochi il vero segreto dei “bigoi
-Bigolada baciata dal sole, serviti 11 quintali di bigoli. Zuliani: “grazie ai volontari”