La Bigolada si racconta: fotografie e ricordi nella mostra in Castello visitabile durante l’evento

CASTEL D’ARIO – È un affascinante viaggio nella Bigolada dall’inizio del ’900 fino ai giorni nostri quello che mercoledì 18 febbraio, in concomitanza con lo svolgimento della manifestazione a Castel d’Ario, si potrà fare a Palazzo Pretorio, all’interno del Castello, dalle 10.30 alle 16.30. Qui sarà infatti allestita una mostra fotografica che racconta la storia dell’evento, i suoi protagonisti, le curiosità che l’hanno contraddistinta nel corso degli anni e il profondo legame con la comunità che, generazione dopo generazione, ha reso la Bigolada una grande tradizione identitaria.

A spiegare lo spirito dell’iniziativa è Carlotta Montresoro, dell’associazione Amici del Castello, che sottolinea come la mostra di quest’anno sia stata ulteriormente aggiornata. Accanto alle fotografie storiche, infatti, il percorso espositivo si arricchisce di locandine d’epoca e documenti originali recuperati negli archivi della Pro Loco di Castel d’Ario, alcuni dei quali custodiscono vere e proprie chicche, come il curioso episodio risalente agli anni Settanta, quando per la manifestazione vennero ordinati ben 500 vasi da notte. A cosa servivano? Semplice: venivano utilizzati come contenitori per i bigoli, pronti per essere serviti e gustati, in un clima di festa popolare che ancora oggi fa sorridere e racconta lo spirito genuino della Bigolada. In mostra ci saranno anche le ricette e uno spazio speciale dedicato ai cuochi, figure centrali che nel tempo hanno contribuito in modo decisivo al successo della manifestazione. In occasione dell’esposizione sarà possibile acquistare anche il libro sulla storia della Bigolada scritto dallo storico locale ed ex sindaco Sandro Correzzola, un volume che ripercorre con rigore e passione le radici di una tradizione diventata simbolo del paese.

L’ingresso alla mostra è gratuito, con offerta libera. I volontari degli Amici del Castello saranno inoltre a disposizione dei visitatori per una visita guidata alla Chiesa parrocchiale (alle 14.00, con ritrovo davanti all’ingresso della chiesa) e per la visita guidata al Castello, articolata in due turni (14.30 e 15.00, con ritrovo davanti al Castello).

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