La poetessa pegognaghese Marisa Bigliardi interroga il ‘Poi’

Marisa Bigliardi con gli allievi di 5a nel 1986

PEGOGNAGA – La poesia interroga il ‘Poi’. Ecco come. La quotidianità focalizza la nostra attenzione sullo scorrere delle realtà del momento, distogliendo il nostro sguardo al futuro. Perché, lo si voglia o no, un futuro esiste.
Per chi crede e per chi non crede in un Dio. Nello scorrere della vita viene un momento in cui ciascuno è costretto a chiedersi: e poi? Marisa Bigliardi Bertellini, lucida poetessa pegognaghese di acuta sensibilità, sul quesito che tutti prima o, per l’appunto, poi siamo costretti a porci, ha composto una lirica intitolata “E Poi?”, incastonando la domanda proprio nella quotidianità della vita.
Eccola. “Anni e… anni…/
Una vita/ Tante albe/ Susseguite ai tramonti/ E tu?/ Scorri eventi su eventi/ Ricordi/ Stampati nel cuore/ Ricordi gioiosi/ Tentano/ Di cancellare tristezze/ Mai mancate/ Sogni e speranze/ Ancora hai nel cuore/ Per quanto?/ Chissà…/ Bando alle tristezze/ La vita è bellezza/ Godila/ E poi?/ Continua il viaggio/ E non dubitare”.
Lirica stupenda che oltre la fascinazione letteraria e musicale costringe il lettore a riflettere, ad indagare, passando dalla concretezza delle cose che lo circondano all’intimità del cuore e dell’intelletto, onde potersi dare una risposta. E poi… trarre le conseguenze.

Riccardo Lonardi

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