MANTOVA – Per la prima volta il Tribunale di Mantova ospita una mostra, i corridoi si sono accesi di colore con i disegni, le sculture e gli elaborati di studenti delle scuole superiori sul tema della violenza contro la donna. Un’esposizione importante per sensibilizzare sul tema, grazie al concorso organizzato dall’Azienda Cleca, dal Comitato Pari Opportunità dell’Ordine degli Avvocati di Mantova e dal Liceo Artistico ‘Giulio Romano’, dal titolo “Donne e violenza: l’arte come testimonianza”.
Gli studenti sono stati invitati a riflettere su una tematica scottante e di stretta attualità e ad esprimersi attraverso vari linguaggi artistici. Questa mattina sono state premiate le opere più significative: 1000 euro al primo classificato, 600 euro al secondo e 400 al terzo, ma anche le altre opere esposte hanno ricevuto una menzione speciale.
A consegnare gli attestati e i premi il presidente del Tribunale Massimo De Luca, il Procuratore della Repubblica Giulio Tamburini, l’avvocato Beatrice Biancardi, presidente del Comitato Pari Opportunità, la presidente di Cleca Barbara Compagnoni, il colonnello Antonello Cefalo, Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, e la vicepreside del Liceo Artistico ‘Giulio Romano’ Lina Bianchi. Tra i presenti anche Danio Nespoli, segretario del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati e Federica Facchi, della Commissione Pari Opportunità della Provincia.
La prima classificata è l’opera di Viola Rocchi sul tema della mutilazione genitale femminile, un dipinto all’apparenza delicato, ma che racchiude un messaggio potentissimo, i secondi classificati sono Jessica Arra e Filippo Scappi che hanno raccolto 300 piccoli modellini di panchine rosse racchiusi in un involucro di plastica, un’opera d’impatto e una metafora significativa, mentre l’opera terza classificata è di Alice Ferroni e Benedetta Anselmi. Tutti hanno elogiato l’iniziativa sottolineando l’importanza della sensibilizzazione al tema della violenza, in particolare tra i ragazzi più giovani. “Attualmente la cronaca ci riporta eventi allarmanti riguardanti i ragazzi – ha esordito De Luca – ma oggi possiamo constatare che tanti di loro sono attenti e sensibili alla tematica”; anche il Procuratore Tamburini ed il Colonello Cefalo hanno voluto ribadire l’importanza della prevenzione e dell’educazione fin dall’età giovanile, perché il rispetto è l’elemento fondante dei rapporti umani sul quale si basa il nostro futuro. Molto soddisfatta del risultato Biancardi: “E’ stato difficile scegliere le dieci opere esposte tra più di quaranta arrivate, erano tutte molto d’impatto: l’evento ha un potente significato”.
I lavori dei gli studenti rimarranno esposti nella sede del Tribunale e sarà possibile vederli da oggi fino al 29 novembre.
Elisabetta Romano












