“Lo sguardo di Nuvolari”: a Palazzo Te le fotografie scattate dal Mantovano Volante

MANTOVA – Cento anni di storia celebrati attraverso gli occhi del suo simbolo più grande. È stata inaugurata stamani alle Fruttiere di Palazzo Te la mostra “Lo sguardo di Nuvolari”, appuntamento centrale delle celebrazioni per il centenario dell’Automobile Club Mantova, dedicato alle fotografie realizzate dallo stesso Tazio Nuvolari e riproposte in una nuova esperienza immersiva. All’inaugurazione, in presenza delle autorità civili e militari del territorio, sono intervenuti il presidente nazionale di Aci Geronimo La Russa, il presidente di Aci Mantova Alberto Marenghi, il sindaco Andrea Murari, l’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso, il presidente della Fondazione Palazzo Te Giovanni Pasetti, il presidente della Fondazione Banca Agricola Mantovana Alberto Arrigo Gianolio, la presidente del Museo Nicolis Silvia Nicolis e il giornalista nonchè storico dell’automobilismo Gianni Cancellieri.

L’occhio curioso di Tazio 

La mostra, che rimarrà allestita sino al 7 giugno, riprende il percorso nato nel 2009 con “Quando scatta Nuvolari”, realizzato dopo il recupero delle pellicole fotografiche del campione, da cui emersero circa 2575 immagini in bianco e nero. Oggi quegli scatti tornano alle Fruttiere in una veste rinnovata, proiettati su grandi schermi, raccontando non solo il pilota, ma soprattutto l’uomo dietro la leggenda. «Le fotografie non sono state realizzate da altri, sono fotografie scattate da Tazio – ha ricordato Marenghi –. Aveva una macchina fotografica, la portava con sé e guardava il mondo con la stessa intensità con cui guidava: un occhio preciso, curioso, personale. Qui vediamo letteralmente ciò che vedeva Tazio». Un patrimonio custodito anche attraverso il Museo Tazio Nuvolari di Aci Mantova. «È lì che la memoria di Tazio vive ogni giorno, non come nostalgia ma come una presenza viva e concreta – ha aggiunto Marenghi  –. Il museo non è uno spazio chiuso, ma un luogo vivo che continua a raccontare Nuvolari a chi non lo ha conosciuto e a chi lo vuole conoscere ancora di più».

La mostra e il centenario dell’Aci Mantova

Un legame che affonda le radici nella stessa storia dell’ente: Nuvolari fu infatti anche presidente dell’Automobile Club Mantova, contribuendo in prima persona alla vita dell’istituzione che oggi celebra il proprio centenario attraverso il suo sguardo. Proprio sulla qualità fotografica degli scatti si è soffermato Cancellieri, sottolineando come dalle immagini emerga una sensibilità non comune: «Quando nel 2009 mi interrogavo sulla qualità di queste immagini chiesi un parere anche a grandi fotografi. Mi dissero: questo è uno che aveva l’inquadratura interiore». Uno sguardo, ha spiegato lo storico, capace di cogliere viaggi, persone, automobili e momenti familiari con una forza che supera la semplice testimonianza. A sottolineare il significato del centenario anche La Russa: «Celebrare cento anni significa raccontare un secolo di storia, passione e vicinanza ai cittadini. Gli Automobile Club territoriali non sono solo servizi, ma anche cultura legata alle nostre tradizioni». E sulla figura del “Mantovano Volante” ha aggiunto: «Nuvolari è un italiano che ha portato il nostro tricolore in giro per il mondo con il suo talento e la sua voglia di vivere lo sport». Il progetto è stato sostenuto dalla Fondazione Banca Agricola Mantovana, protagonista già del recupero dell’archivio fotografico. «Non credevo di vedere fotografie così – ha ricordato Gianolio – perché oltre a essere un grandissimo pilota aveva anche un grande talento fotografico».

Dalla Vanderbilt alla tartaruga d’oro: i simboli di una leggenda

Accanto agli scatti, protagonista anche la Coppa Vanderbilt, concessa in esposizione solo per la giornata odierna dal Museo Nicolis di Villafranca di Verona: il prestigioso trofeo conquistato da Nuvolari nel 1936 negli Stati Uniti, realizzato da Cartier in argento massiccio e dal peso di circa 70 chili. «Per me Tazio Nuvolari parla di coraggio, passione e sfide – ha dichiarato Silvia Nicolis –. Non è solo una leggenda, ma un uomo che ancora oggi insegna che ciascuno può superare i propri limiti». A chiudere la mattinata anche un momento simbolico con il reciproco scambio di doni dei due presidenti Aci durante il quale Marenghi ha appuntato nel bavero della giacca di La Russa una piccola tartaruga dorata, richiamo al portafortuna di Tazio Nuvolari donato al pilota da Gabriele D’Annunzio con il motto “All’uomo più veloce, l’animale più lento”.

Antonia Bersellini Baroni