MONTANARA (CURTATONE) La memoria di Elisabetta Braguzzi, la giovanissima vittima dell’attacco aereo del 14 settembre 1944, è tornata al centro della commemorazione che si è svolta questa mattina a Montanara, davanti alla sede di Alfaomega in via dei Toscani, proprio nel luogo segnato ottantadue anni fa dal tragico episodio.
Qui si è tenuta l’82ª commemorazione della giovane affiancata dalla premiazione della sezione “Linguaggio Visivo” del concorso scolastico “Semi di Pace: la Memoria nelle mani delle nuove generazioni”, promosso da Fondazione Malagutti in collaborazione con Alfaomega e la Città di Curtatone.
Elisabetta perse la vita il 14 settembre 1944, durante un mitragliamento aereo, mentre si trovava all’orfanotrofio “Piccolo Rifugio dell’Incoronata” di Montanara per sostenere gli esami di avviamento scolastico. Aveva solo 16 anni. Una vicenda che, a distanza di oltre ottant’anni, continua a essere proposta alle nuove generazioni come occasione di riflessione sulle conseguenze della guerra e, in particolare, sulle sofferenze che i conflitti provocano sui bambini e sui giovani.
Ad aprire la commemorazione è stato Giovanni Malagutti, presidente di Fondazione Malagutti, che ha ricordato la storia della ragazza, sottolineando come la guerra le abbia sottratto il futuro e il diritto di vivere.
Alla cerimonia ha partecipato Carlo Bottani, sindaco di Curtatone e presidente della Provincia di Mantova, affiancato dall’assessore Angela Giovannini e da altri amministratori locali. Presenti anche rappresentanti dell’Anpi, insieme ai familiari di Elisabetta Braguzzi, agli esponenti delle associazioni del territorio e a numerosi cittadini.
La commemorazione ha visto inoltre la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni provinciali e dei Comuni di Roncoferraro e Quistello, dell’Unità Pastorale, delle Forze Armate, dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia Locale e della Questura di Mantova, a testimonianza della forte partecipazione del territorio al ricordo della giovane Elisabetta.
Particolare attenzione è stata riservata agli alunni della classe 4ªA della scuola primaria di Montanara e agli altri studenti presenti, invitati a diventare nella vita quotidiana “portatori di pace” attraverso il rispetto, l’ascolto e la condivisione. Un momento particolarmente partecipato è arrivato quando Marco Piva, presidente di Alfaomega, ha invitato i ragazzi a rivolgere insieme un simbolico “Ciao Elisabetta” alla giovane vittima.
Il premio a Muhammad Imran per l’opera “Italia 1944”
Nel corso della mattinata è stato quindi assegnato il primo premio della sezione “Linguaggio Visivo” del concorso “Semi di Pace”. Il riconoscimento è andato a Muhammad Imran, studente della classe 1ª Grafica dell’Istituto IAL di Viadana, per l’opera intitolata “Italia 1944”.
Il giovane era accompagnato dai docenti Alessandra Corani e Mauro Farina. L’opera è stata svelata durante la cerimonia e il riconoscimento è stato consegnato alla presenza di Malagutti e Bottani. Nella motivazione della giuria viene evidenziato il forte impatto visivo ed emotivo del lavoro, costruito attraverso il contrasto tra rosso, bianco e nero e capace di collegare la tragedia della guerra alla dimensione della memoria. Il volto di una giovane donna, l’esplosione del rosso, i soldati e il paesaggio segnato dal conflitto diventano un monito contro la violenza e un richiamo alla necessità di non dimenticare.
Il concorso riparte per l’anno scolastico 2026-2027
La commemorazione è stata anche l’occasione per presentare la nuova edizione del concorso creativo “Semi di Pace”, rivolto agli studenti dai 6 ai 16 anni delle province di Mantova e Cremona. L’iniziativa, sostenuta dall’Ufficio Scolastico Territoriale e dagli enti locali, vedrà anche il contributo di Fondazione Comunità Mantovana. La scadenza per la presentazione dei lavori è fissata al 20 giugno 2027.


















